Sicurezza
Eccellenza. Contro il Pisa Sc e in casa della Massese non cè niente da fare per le nostre squadre
S. MariaCalvoli torna in zona a rischio
Nicolò Colombini Guido Bini
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Una fase della gara tra Massese e S. Maria Montecalvoli di domenica sul campo apuano Taccola: apuani troppo nervosi e nel tunnel alla fine scoppia il parapiglia
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Un'altra giornata di dimenticare per le due squadra della zona impegnate in Eccellenza. Non c'era molto da sperare, vista la forze degli avversari: Il Pisa Sc sbanca il terreno del S. Maria Calvoli e all'Urbino Taccola non basta la volontà per tornare da Massa con qualcosa in tasca. Così la graduatoria non è per nulla tranquilla per entrambe. Qui S.MariaCalvoli. Terz stop di fila per il S. MariaCalvoli, battuto nel derby casalingo dal Pisa Sc. Il 2-0 in favore degli ospiti è frutto di un gol per tempo per restare attaccati al gruppo delle prime. «Abbiamo risentito della partita vinta giovedì - spiega il diesse Giuseppe Salvadori - e con le gambe appesantite non siamo stati brillanti. Lo stop contro una squadra del genere può starci, ma per quanto dimostrato sul campo c'è rammarico perché siamo rimasti sempre in partita e con un po' di fortuna in più avremmo potuto ottenere il pareggio. L'infortunio di Lorenzi al quarto d'ora non ci ha semplificato la vita, e la seconda rete è venuta dall'unica azione pericolosa della ripresa del Pisa Sc». I gialloblù di mister Roventini, ora di nuovo in zona playout al quattordicesimo posto e con 18 punti, domenica affronteranno nella quarta giornata di ritorno un altro derby, a Uliveto Terme in casa dell'Urbino Taccola. «È un'altra partita molto delicata: a entrambe servono punti per uscire dalla zona pericolosa della classifica, e certamente non sarà facile riuscire a imporre il nostro gioco. Dovremo essere pazienti e concentrati, sfruttando tutte le occasioni e lasciando pochi spazi alla manovra e alle ripartenze avversarie. In questi giorni valuteremo l'entità dell'infortunio a Lorenzi, e valuteremo se sarà il caso di rischiarlo. In ogni caso, quello che ci servono sono i 3 punti, per uscire da questo momento delicato e risalire alcune posizioni in classifica. Prima torneremo a vincere, prima raggiungeremo il nostro obiettivo, che resta la salvezza». Qui Urbino Taccola. Il racconto della partita Massese-Urbino Taccola sembra il solito disco rotto. Ancora una volta i rossocrociati sono usciti dal campo a testa alta ma sconfitti, e ancora una volta per colpa di un gol allo scadere. Davvero uno smacco per la piccola società termale, che come all'andata era riuscita, con maestria, a mettere sotto torchio una prima della classe come la corazzata bianconera: a Uliveto non si sa più a che santo votarsi. Le occasioni per gli undici di mister Panicucci - in tribuna come il collega Filippi - non sono mancate, e a onor del vero hanno fatto la partita dal primo minuto. Nel secondo tempo, poi, sono addirittura passati in vantaggio con Di Rita, che già aveva fatto vibrare un palo, anche se il pari è arrivato nel giro di pochi minuti, a opera del nuovo Verona appena sceso in campo. Quindi la Massese è rimasta in dieci, per l'espulsione di Briglia, e a quel punto tutto faceva pensare che la partita potesse chiudersi in parità. Invece l'Urbino doveva ancora fare i conti con Ceccarelli che, caparbio, ha messo a segno il gol partita a 5' dal fischio finale, salendo così in vetta alla classifica dei cannonieri con 14 reti. Il finale di partita è stato piuttosto movimentato. In dieci e determinati a vincere i bianconeri l'hanno messa sul piano fisico, facendo presto a far crescere il nervosismo in campo e fuori. L'Urbino ha reclamato sanzioni in almeno due occasioni, e l'arbitro Zingariello di Prato è riuscito, non senza difficoltà, a mantenere salde le redini. Tuttavia non è stato possibile evitare un parapiglia nel tunnel e non si escludono sanzioni pesanti a carico di giocatori apuani.
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