Sicurezza
Granata, cin cin al ritorno nei prof
Francesca Lombardi
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Il tecnico granata Marco Masi Ma mister Masi non guarda la corsa del Borgo
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PONTEDERA. È riuscita a centrare gli obiettivi di tenere a distanza i quarti in classifica e di avvicinarsi al secondo posto. La vittoria nel recupero contro la Bagnolese significa questo per il Pontedera che ora ha i vicini di casa del Forcoli sotto di 5 punti e la vice leader Camaiore a portata di mano, soltanto a una lunghezza. Insomma, l'anno per i granata non poteva terminare meglio, almeno per tenere accesa la speranza di raggiungere in vetta il Borgo a Buggiano. Lo dimostra la bottiglia di spumante stappata negli spogliatoi dopo la vittoria con gli emiliani: un brindisi per salutare il 2010 e augurarsi che il nuovo anno porti qualche piacevole novità al sapore magari di ritorno tra i prof. Tiene il profilo basso l'allenatore del Pontedera, Marco Masi. «Non c'è niente da festeggiare - sorride - non dobbiamo pensare al Borgo altrimenti ci scoraggiamo: la formazione di Guido Pagliuca continua a vincere, sta facendo cose dell'altro mondo, girare sui 40 punti al girone di andata è davvero un'impresa». Masi è soddisfatto di come si sono comportati in campo i suoi ragazzi nell'ultima partita dell'anno. «Avevamo qualche problema fisico e ne abbiamo risentito, diversi giocatori si sono allenati poco negli ultimi giorni - sottolinea il tecnico -. La Bagnolese si è dimostrata la squadra quadrata che mi aspettavo, ma credo che sul risultato non ci sia niente da dire». Buona la prestazione del secondo portiere Puglione che da alcune partite sostituisce l'infortunato Gaffino Rossi, rientrato comunque in panchina e dunque in via di recupero. «Puglione non è il secondo, è un ragazzo del gruppo che sta ben sfruttando il suo momento - precisa Marco Masi - se darà del filo da torcere a Gaffino per un posto da titolare? È giusto che sia così». Dalla parte opposta alla porta difesa dal numero uno del Pontedera, ha fatto il suo esordio in maglia granata l'ex Ponsacco e Forcoli Alessio Mordagà. «Si è sacrificato per tutti i 90 minuti - conclude il tecnico pontederese - è normale che debba ancora ambientarsi sul terreno di gioco con i nuovi compagni. Sono soddisfatto però di come si è inserito nel gruppo».
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