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Pontedera

Bellaria, gli Arcieri restano al 12º posto dopo la Coppa Italia

Bellaria, gli Arcieri restano al 12º posto dopo la Coppa Italia

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 PONTEDERA. La classifica della finale di Coppa Italia dei Centro giovanili di Taranto vede i ragazzi dell'Arco e sport Bellaria al 12º posto, esattamente come erano nella ranking di qualificazione.  La finale di Coppa Italia Centri giovanili è una strana gara, diversa da qualsiasi altra competizione di tiro con l'arco. Selezionate attraverso un lungo percorso di gare, che inizia a gennaio di ogni anno e termina a novembre, le 16 società finaliste, e i giovani più promettenti, il circuito di gare e la finale nazionale si propongono di abituare i giovani arcieri alla forte tensione psicologica che si crea in una kermesse veramente importante. E negli scontri diretti arciere contro arciere, squadra contro squadra: lo scopo primario è avvicinare il pubblico e farlo partecipe dell'andamento della gara durante tutto il suo svolgimento.  Il pubblico, come in una partita di calcio, può vedere immediatamente, attraverso un sistema elettronico, l'andamento della gara.  Il pubblico può, anzi è letteralmente invitato, a fare il tifo e a incitare i propri beniamini: a fine gara il premio più bello e ambìto, dopo quello del vincitore, è proprio quello che viene assegnato alla squadra che ha avuto il tifo pù acceso. Trombe, tamburi, fischi, e ogni altro genere di rumore è ammesso.  Insomma la Coppa Italia dei Centri giovanili è l'evento arcieristico per i baby più importante d'Italia; tra le migliori 16 società che hanno ottenuto la qualificazione in un percorso di gare al chiuso a 18 e 25 metri. E l'Arco & sport Bellaria è l'unica squadra toscana. Il prestigioso risultato è stato ottenuto dai ragazzi di Pontedera grazie sopratutto al lavoro che la società ha potuto tenere in collaborazione con le scuole di primo e secondo grado di Pontedera e con tutto il corpo insegnanti di attività motoria, in particolare con quegli istituti che negli anni hanno partecipato con i loro studenti, sempre con ottimi risultati, ai Giochi studenteschi (istituto Montale, scuola media Gandhi, Itis Marconi). Determinante è stato l'impegno di tutto il Gs Bellaria e dell'ammistrazione comunale che hanno fornito agli arcieri le strutture necessarie agli allenamenti. Allo stesso tempo prosegue il lavoro con le scuole, cui si è aggiunto l'Itc Fermi, in vista dei prossimi Giochi studenteschi, e dei Giochi della gioventù.  Chi a Taranto era alla prima esperienza tra i giovani arcieri è rimasto davvero sbalordito e pressoché "atterrito" dal pubblico che, da un silenzio di tomba, si scatena improvvisamente quando parte la prima freccia. E nauralmente sorpresi e attoniti sono rimasti i ragazzi del Gs Bellaria alla loro prima esperienza. Ma non per questo si sono fatti battere e hanno difeso con impegno, con orgoglio e con onore la loro posizione nella classifica generale e nel rankig nazionale.  Ancorché avvertito in precedenza, quindi messo sul chi va là, non è proprio possibile per un arciere immaginare l'inferno che si scatena con la prima freccia scagliata verso il bersaglkio. La palestra esplode letteralmente, all'improvviso. Prima che i neofiti si siano ripresi la gara è già compromessa.  Recuperare, qualora si perde il primo scontro è quasi impossibile, e per questo i veterani del tiro con l'arco finiscono quasi sempre per avere buon gioco.  Ma l'importante gara che si è svolta a Taranto era, e lo è stata, una grande scuola per i giovani Arcieri arrivati da Pontedera. Dopo la qualificazione, fare gruppo, fare esperienza, abituarsi ad avere davanti una squadra, era il secondo, importante obiettivo. Taranto, anche per questo insieme di fattori è stata una grande scuola pure per i tecnici.  La possibilità di cambiare arciere ogni due frecce "sparate", obbliga i tecnici a preparare attentamente anche la tattica da attuare nel corso della competizione, scegliendo turni di tiro e tiratori di volta in volta per ogni scontro.  Il prossimo anno la finale di Coppa Italia dei Centro giovanili sarà a Torino, e, data per certa la qualifica della squadra dell'Arco & sport del Gs Bellaria, ben altri saranno gli obiettivi da perseguire da parte deri pontederesi. Non soltanto il pubblico può seguire in diretta lo svolgimento della competizione, ma tutta l'Italia ha potuto farlo attraverso Internet che ha trasmesso in tempo reale sia la competizione che i risultati: "Tutti i tiri minuto per minuto".  Con la cerimania di apertura Taranto ha offerto all'Italia arcieristica uno spettacolo degno, in proporzione, di una Olimpiade, frutto di un grande lavoro di preparazione della società organizzatrice (la Arcieri dello Jonio), supportata dalla Regione Puglia, dal Comune e dalla Provincia di Taranto.  Si è trattato di uno spettacolo che ha meravigliato e stupito tutti, finora mai visto sui campi di gara. Sarà difficile per tutti fare di meglio.

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di Redazione web