Gioco
A2 femminile. La sconfitta di Pomezia mette fine al periodo positivo
Biancoforno spenta e demotivata Coach Baraldi: così non ci siamo
Paola Silvi
◗
Lallenatore della Biancoforno Davide Baraldi 2 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. Amaro fine anno per la Biancoforno. Il PalaUniversal si conferma ostico per il team di Baraldi e ferma la serie positiva biancorossa. Nella gara di Santo Stefano, valida per l'11º turno di A2 fa tutto Pomezia. Detta il ritmo, non teme i timidi tentativi di Santa Croce e guadagna 3 punti mai in discussione che mandano il sestetto di Cristofani al quinto posto. La Biancoforno invece resta ferma a 14 punti, in ottava posizione. La stessa di Banca Reale Yoyogurt Giaveno e Mastergroup pane Matera. Trascinatrice della gara è Corjeutanu, su cui il muro delle ospiti biancorosse non capisce praticamente nulla. Esattamente il contrario succede dalla parte della Biancoforno che proprio nell'attacco fatica enormemente. Dos Santos e Percan infilano 13 punti a testa ma sono troppo pochi per avere la meglio su una squadra concentrata che non sbaglia quasi mai. Baraldi si affida alle sostituzioni: dentro Fidanzi e Secco che non demeritano ma la Biancoforno resta dietro. «Non ha funzionato niente - ammette il coach - Nel secondo set abbiamo provato a recuperare ma ormai il divario era alto e non ce l'abbiamo fatta. Nel primo e nel terzo poi siamo stati quasi sempre a rincorrere». Partita scialba insomma per la Biancoforno che non trova le mosse giuste e «dimostra - continua Baraldi - di non aver avuto personalità. Alla minima difficoltà ci siamo disuniti. Un atteggiamento che non deve accadere mai». Neppure il clima di festa è una giustificazione per l'allenatore. «Anche per Pomezia era Natale e non mi è sembrato particolarmente distratto e rilassato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
