Lutto
Ngm, quanta fatica per vincere
Andreas Quirici
◗
LUPI ALLATTACCO. Due immagini offensive dei conciari: a sinistra, la schiacciata vincente di Tamburo e, a destra, Noda Blanco pronto allazione I Lupi partono male e nei primi due set soffrono
2 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. Doveva essere il classico impegno semplice dopo un periodo difficile. Quelle gare in cui vincere e convincere diventa un imperativo per dare nuovo entusiasmo alla piazza e iniettare fiducia per via endovenosa alla squadra. Nel 3-1 con cui Ngm si è sbarazzata del Club Italia di Roma (squadra ultima in classifica), i Lupi hanno sofferto enormemente i primi due set, ma sono passati senza particolari problemi negli altri due. Una gara a due facce per i ragazzi allenati da Gianlorenzo Blengini, con errori nella prima parte di gara che hanno avuto quasi dell'incredibile e una seconda trascorsa a martellare le giovani braccia dei romani che, nonostante l'inesperienza della maggior parte dei suoi effettivi, non hanno mai rinunciato a rendere le cose difficili ai padroni di casa. Nel giorno in cui Ravenna ha strapazzato in casa la capolista Padova per 3-0, i santacrocesi hanno difeso il terzo posto e chiuso il 2010 con una posizione di classifica che lascia aperta ogni porta per il girone di ritorno. A Sora, il prossimo 2 gennaio, ultima gara prima del giro di boa, i biancorossi avranno a che fare con una delle formazioni che la inseguono più da vicino. Per quell'appuntamento dovrebbe essere recuperato Mattioli, mentre per Pagni i tempi saranno ancora un po' lunghi. Anche ieri sera i due "grandi" assenti sono rimasti in panchina a guardare i compagni, mentre invece sarebbero stati utilissimi a Blengini per rompere il ritmo imposto dai romani ai primi due set. In particolare, Vettori, autore di una prova da 29 punti. A tratti è sembrato inarrestabile nei suoi attacchi. La Ngm ha faticato a trovare le misure sul giovane schiacciatore. Ma anche sui colpi di Fedrizzi, di Lirutti e di Mazzone a rete. Sembrava quasi che i giocatori di casa fossero rimasti sorpresi dalla robustezza degli avversari, nonostante la brutta posizione di classifica. Vinto il primo set con uno scatto d'orgoglio finale e perso il secondo per alcuni episodi positivi per gli ospiti, i Lupi hanno reagito quasi con rabbia, lasciando poco spazio alla freschezza degli ospiti. Noda è salito in cattedra (alla fine 16 i punti per lo spagnolo, così come per Hradzira), Tamburo è riuscito a trovare più precisione in attacco (per lui 18 punti) e per i padroni di casa la salita si è fatta pianura e poi discesa, fino alla vittoria del del quarto e decisivo set.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
