Sicurezza
Le biancorosse cercavano la continuità ma nel Lazio vengono bocciate
Biancoforno, trasferta amara
Paola Silvi
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A MURO. Dos Santos ed Elli in difesa Le santacrocesi liquidate in soli tre set dal Pomezia
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RDM POMEZIA: 3 - BIANCOFORNO: 0 RDM POMEZIA: Bragaglia 11, Ruzzini, Corjeutanu 19, Fanella 9, Casillo ne, Scarpellino ne, Zanin 0, Do Carmo 15, Baldini ne, Chihab 5, Krasteva (L). All. Cristofani. BIANCOFORNO SANTA CROCE: Zanolla 2, Fidanzi 4, Giovannelli 8, Percan 13, Castellano 0, Swiderek 3, Elli 4, Dos Santos 13, Puerari (L), Stufi ne, Cosci ne, Secco 0. All. Baraldi. ARBITRI: Davide Morgillo e Sandro Costantini. PARZIALI: 25-22 ('25), 25-19 ('28), 25-19 ('26). POMEZIA. Era la continuità di risultati il primo obiettivo della Biancoforno. Da questo punto di vista la sconfitta contro il Pomezia per 3-0 boccia le biancorosse. Che comunque riescono sempre a restare in scia delle laziali. Anche se alla fine non trovano il graffio giusto per vincere. All'insegna dell'equilibrio si apre il primo set con Elli che si mostra subito protagonista siglando un ace (4-4). Dall'altro lato del parquet Pomezia soffre in ricezione. Solo Do Carmo supera la barricata biancorossa ma Dos Santos risponde per le rime e porta le compagne in vantaggio (12-13). L'ago della bilancia non si sposta fino al secondo timeout tecnico, quando il Pomezia vola avanti. Ma Percan non perdona e la situazione torna in parità. Poi un calo di concentrazione imbriglia la Biancoforno e Pomezia allunga (22-18). Baraldi chiede grinta e coraggio e le ragazze santacrocesi rialzano la testa. Conquistano 3 azioni preziose ma le padrone di casa spengono ogni velleità sul 25-22. Continua l'onda d'urto laziale anche alla ripresa del gioco. Corjeutanu imperversa sotto rete mentre le attaccanti biancorosse non riescono ad essere altrettanto incisive. Il tabellone racconta una supremazia pontina che vale l'8-4. Puerari fa miracoli in difesa ma la Biancoforno non passa. Cambia tutto Baraldi. Dentro Secco e Fidanzi al posto di Zanolla e Dos Santos ma l'assedio del Pomezia non si arresta (12-5). E' il muro a fare la differenza. Saldo quello della Rdm, incerto quello biancorosso. Pomezia spinge e merita il 16-9. Le santacrocesi sono impietrite di fronte allo strapotere del team di Cristofani: non sbaglia un colpo (18-11). Swiderek suona la sveglia e innesca a turno i martelli che però non concretizzano. Do Carmo invece è ispirata e sigla il 21-14. Poi la Biancoforno si rifà sotto minacciosa ma ancora una volta è troppo tardi (25- 19). Si scrolla un po' di polvere la Biancoforno nel 3º parziale. L'inizio è carico di sprint ma dura poco. Il Pomezia non ha intenzione di riporre le armi e bombarda una Biancoforno che smette di respirare e costretta a forzare, diventa imprecisa (8-4, 17-13). Elli ci mette una pezza e accorcia il divario (19-17). Poi il Pomezia chiude per 25-19.
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