Il Tirreno

Pontedera

Una riscossa che non arriva mai

Luciano Gianfranceschi
Il tecnico Alberto Lazzerini
◗
Il tecnico Alberto Lazzerini

La Cuoiopelli ancora in difficoltà nonostante la rivoluzione attuata

3 MINUTI DI LETTURA





 SANTA CROCE. Ci s'è messa anche la neve a intralciare la voglia di riscossa della Cuoiopelli, più sconfitte che vittorie (6 a 5) in questa fase del girone d'andata. Il campionato di Promozione s'è fermato, anche la gara casalinga con il Pistoia non è stata disputata. Finisce male l'anno 2010, gli sportivi non cessano di sperare in una rimonta ma la situazione è fortemente critica.  I numeri parlano chiaro: la squadra è a quattro punti dalla zona playoff, ma è più vicina la zona retrocessione, tre lunghezze sotto. Neanche il cambio tecnico, con un nocchiero smaliziato come Alberto Lazzerini, è servito a evitare una sfilza di sconfitte consecutive. L'allenatore sarebbe tornato in panchina dopo la squalifica, e si sa quanto la squadra lo senta. Perché con lui la Cuoiopelli ha sempre vinto i campionati. Ma intanto il panettone è amaro. Al fiele, come non mai.  La squadra è stata rivoluzionata, e i cambi in corsa sono nel calcio un rimedio da disperazione? La domanda è per Adamo Puccini, la mente tecnica tra i dirigenti. Ex calciatore, ex presidente, parla chiaro come sempre. «L'organico è stato ribaltato completamente. Non era riuscito a fare gruppo nello spogliatoio, e senza l'affiatamento non si va lontano. Se ognuno pensa per conto suo, non è una squadra. Non è stato facile un cambiamento così radicale, e contemporaneamente stare attenti a dove mettere le mani. Non cambiare tanto per fare, ma per continuare a sperare in una stagione come era nelle previsioni. Divertire gli sportivi e puntare ai playoff, visto che ormai il Barga è imprendibile».  Più che a chi se n'è andato, Puccini guarda agli arrivi. «Con il direttore sportivo Luca Pellegrini siamo riusciti a ingaggiare Toccafondi, ex serie D, che per impegni di lavoro ha accettato di giocare nella Cuoiopelli. È il bomber che ci mancava, se non si fa gol non si vincono le partite. Perché veniamo da una serie di sconfitte. Ma sai come? Perché non siamo riusciti a buttare dentro la palla, nonostante le occasioni a ripetizione. Sembra una giustificazione banale, ma non lo è: è la realtà. E questo ha dettato la ricerca di soluzione. Poi, nel calcio, la riprova la dà il campo. E io non vedo l'ora che questa sofferenza abbia termine».  In ogni partita, la difesa subisce gol. «Abbiamo preso anche un difensore giovane, Guasti dal Borgo a Buggiano. Avevamo già cambiato molto. La squadra è tonica, agonistica e tecnica: mancano i risultati, verranno anche quelli».  Una rivoluzione. Se n'erano già andati il portiere Turini e la mezz'ala Bresciani, due titolari di peso. Seguìti anche dai giovani Corradini e Lazzeri tornati al Forcoli, e Zucchelli ex Pisa.  Lo stesso percorso già fatto da Di Grazia e Mela, altri titolari.  Sono invece arrivati l'attaccante Mazzei, con il forte difensore centrale Giannini, dal Forte dei Marmi, il centrocampista Ceccarini, e il portiere Belloni, ex Lampo, classe 1989. Il ringiovanimento della squadra è completato dal centrocampista Mannocci dal Pontedera, con il difensore Quirici, classe 1992, dal Rosignano.  La squadra in classifica galleggia: «La nostra formula è: il potenziale, l'allenatore e il pubblico. Li abbiamo, vogliamo crederci».  Non sarebbe da scommetterci una lira. Ma Adamo Puccini, che quando alza la voce fa tremare i vetri negli spogliatoi, è colui che chiese nella stagione scorsa sei vittorie nelle ultime sei gare, per una rimonta sul Sorgenti che sembrava impensabile. Caricò i giocatori, che le doti le avevano, vinse anche il confronto diretto e centrò la vittoria in 1ª categoria senza nemmeno i playoff. I miracoli non si ripetono?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa