Sicurezza
Mordagà, viaggiatore della Valdera
Francesca Lombardi
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Tre momenti della vita calcistica di Alessio Mordagà. con Tolomei pure lui ex del Ponsacco, con la maglia del Forcoli e (a destra) nellultima stagione trascorsa sul terreno del Brunner a Forcoli Il neo acquisto del Pontedera ha vestito le maglie di Ponsacco e Forcoli
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PONTEDERA. Si tratta di un ritorno alle origini per Alessio Mordagà, pontederese doc, calcisticamente nato proprio nelle giovanili granata. «Avevo qualche altra richiesta ma alla fine ho deciso di tornare a Pontedera, la società vuole provare a fare la scalata al Borgo a Buggiano e ha pensato a me» spiega il neo acquisto dell'Us Città di Pontedera. Sicuramente un attaccante di razza con i suoi 18 gol segnati la scorsa stagione con la maglia del Ponsacco. Una stella che invece non ha brillato nel Forcoli, che l'ha acquistato in estate volendo fare affidamento sui suoi gol, dove certamente non è riuscito a dare il massimo. «Non so quale sia la ragione - spiega lo stesso Mordagà - io comunque per carattere non incolpo mai gli altri, quindi mi assumo ogni responsabilità di questo appannamento». Un vero e proprio viaggiatore della Valdera che in un anno e mezzo ha vestito le maglie di Ponsacco, Forcoli e ora Pontedera. Vale a dire delle tre formazioni che militano in serie D. Uno zingaro del pallone? Qualcuno lo ha accostato a Ibraimovic. Ma lui spiega con molta calma: «Avevo sempre giocato lontano da casa, così l'anno scorso ho deciso di riavvicinarmi accasandomi a Ponsacco - sottolinea l'attaccante, ora in granata - avevo bisogno di tranquillità e tutto è andato per il meglio. Poi quest'anno sono stato chiamato a Forcoli dove volevano fare un campionato di vertice. Le cose invece non sono andate come aupsicato e ora ho la possibilità di riscattarmi qui a Pontedera». Dopo i primi due giorni di allenamento sotto gli ordini di mister Masi, Alessio ha trovato un gruppo solido e affiatato e si è riunito al grande amico Manuel Caponi. «Siamo cresciuti insieme, ci conosciamo sin da piccoli - conferma Mordagà che ha trascorsi tra i prof con la Carrarese - poi le nostre strade calcistiche ci hanno diviso, ora finalmente ci ritroviamo a giocare con la stessa maglia». L'attaccante classe 1983 sarà schierato probabilmente a fianco di Magnani, mentre Caponi continuerà a ricoprire il ruolo di trequartista. «Nessuno ha le maglie cucite addosso ma l'idea è questa - dice Mordagà - mi trovo bene sia come unica punta sia a fianco di un altro attaccante. Con Magnani sono sicuro che non avrò problemi, è un ragazzo che si impegna molto e ci daremo una mano a vicenda». Insomma, il nuovo acquisto granata sembra essere proprio la classica ciliegina sulla torta in una squadra ricca di calciatori di qualità che mettono, Castel San Pietro a parte, impegno e sacrificio sul rettangolo di gioco per non perdere terreno dalla capolista. «Sulla carta il Pontedera è una delle formazioni più forti di questo campionato - conclude Alessio Mordagà - noi dobbiamo fare del nostro meglio e non commettere errori, non sarà semplice riprendere il Borgo se continua a non sbagliare, ma dobbiamo provarci».
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