Rialzarsi dopo lo sgambetto
Francesca Lombardi
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IL MISTER. Lallenatore dei granata Marco Masi Il Pontedera a Russi vuol dimenticare il mercoledì nero
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PONTEDERA. Una sconfitta che lascia poche attenuanti ai giocatori di mister Marco Masi. Col Castel San Pietro, penultimo in classifica, avrebbero dovuto fare la partita ma così non è stato e il divario con la capolista Borgo a Buggiano si espande a un +10 che allontana le belle speranze granata. Come se non bastasse in mezzo si è messo anche il Camaiore che si è preso con forza il secondo posto a +4 dal Pontedera. E oggi a Russi. Il capitombolo col Castel San Pietro non è stato però un fulmine a ciel sereno. «Un po' di stanchezza di questa rincorsa al Buggiano era nell'aria - spiega mister Masi - abbiamo ottenuto punti con squadre importanti e con la penultima abbiamo mollato. Non siamo stati in grado di gestire una situazione di affaticamento soprattutto a livello mentale». Oggi nella trasferta di Russi c'è subito da rialzare la testa contro una formazione quadrata con alcuni buoni giocatori. «Dobbiamo avere la forza di ripartire con forza e coraggio - sottolinea il tecnico granata - non dobbiamo avere come riferimento soltanto il primo posto. Dopotutto quando sono tornato a Pontedera non si parlava di vincere il campionato, quindi dobbiamo andare avanti, abbiamo l'obbligo di fare il meglio possibile». E aggiunge: «Di certo l'esperienza dello scorso anno, quando iniziammo con sei sconfitte e a maggio ci piazzammo davanti a molte squadre, mi insegna che tutto può succedere nel calcio». L'assenza di Magnani, in dubbio anche oggi, è pesata nel reparto avanzato che non brilla quanto a realizzazioni. Le voci di un possibile acquisto in attacco si rincorrono ma il direttore sportivo Umberto Aringhieri chiarisce: «Al momento siamo al completo - afferma il diesse - la squadra viene da una serie di prestazioni positive e non può essere messo tutto in discussione per una partita storta dovuta a un approccio totalmente sbagliato. Questo non dovrà più succedere, perché nel calcio quando giochi senza voglia, riesci a perdere anche con una squadra inferiore». Poi Aringhieri fa un passo indietro. «Non dobbiamo scordarci da dove siamo partiti, in estate dovevamo ricominciare dalla Promozione, dovevamo ancora fare la squadra quando tutti gli altri erano già pronti. Anche un secondo o terzo posto sarebbe già tanto: cerchiamo di vincere partita dopo partita, poi vedremo».
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