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Valdera calcio ai vertici regionali

Valdera calcio ai vertici regionali

Impianti all'avanguardia in sinergia con il Comune di Capannoli

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 CAPANNOLI. Il Valdera Calcio è una delle realtà più importanti della provincia nel settore baby e, tornata a far parte dei campionati regionali con le squadre Allievi e Giovanissimi, sta dimostrando di meritare un ruolo da protagonista anche nel contesto della regionale. Merito di tutto questo deve essere diviso tra alcune figure che si dedicano con impegno alla società.  Così è stato rigenerato quel settore giovanile agonistico che si era disciolto nel sodalizio che ha legato la Valdera calcio al Pisa. Il merito di stimolare continuamente i propri collaboratori, di migliorare ogni situazione è del presidente Vito Consoloni e poi dell'apporto del segretario Athos Niccolai e del direttore sportivo Antonio Cernicchiaro. Sentiamo cosa dice Consoloni.  Com'è possibile costruire squadre così competitive?  «Semplice e complesso allo stesso tempo. Occorre organizzazione e professionalità. La scuola calcio è il primo pilastro su cui si basa una società di puro settore giovanile: punto di forza per la formazione e la valorizzazione dei propri atleti. La Valdera ha due centri scuola: uno a Pisa gestito da Valerio Mussi e l'altro a Capannoli gestito da Paolo Pastacaldi».  Il polo di Capannoli è l'ultimo nato in casa Valdera Calcio, e grazie all'accordo tra la società e l'amministrazione comunale sono stati effettuati interventi importanti alla struttura. La sinergia tra Comune di Capannoli e la società di Vito Consoloni è ottima e potrebbe portare a nuovi sviluppi già alla fine di questa stagione calcistica.  «La scuola calcio è il nostro punto di forza: la nostra metodologia di lavoro ci permette di far crescere tecnicamente i piccoli atleti, dando la possibilità ad alcuni di trasferirsi in società professionistiche.  Perche' scegliere la scuola del Valdera calcio?  «Perché non basta far divertire e far giocare i ragazzi: occorre competenza e organizzazione. Diventare calciatore professionistico, non è impossibile! La nostra Scuola calcio, tramite una corretta preparazione tecnica e atletica può, insieme alle capacità e alle qualità del bambino, far raggiungere questo obbiettivo. Se è importante migliorare le qualità motorie e tecniche dei ragazzi, altrettanto importante è sottolineare i valori che il gioco del calcio esprime».  Tutto questo nel contesto di Capannoli è possibile?  «Ogni squadra è seguita oltre che da istruttori da tecnici specializzati nelle preparazioni specifiche. Il preparatore dei portieri, il preparatore atletico, il preparatore per la coordinazione motoria, il preparatore tecnico. Figure indispensabili per la crescita dei piccoli atleti. Grazie al lavoro di tutte queste figure professionali, riteniamo di svolgere un lavoro altamente proficuo».  I rapporti con l'Atalanta Bergamesca come sono?  «È un rapporto vero, che prevede tre incontri annuali tra i nostri tecnici e i loro con la possibilità di portare quei ragazzi che riteniamo tecnicamente pronti al centro sportivo di Zingonia (quartier generale dell'Atalanta) per offrirgli la possibilità del calcio professionistico. Per tutto questo Capannoli è logisticamente un centro sportivo all'avanguardia; ma ciò che ci fa piacere e che ci stimola con ritrovata energia a migliorarci ulteriormente, sono i risultati che anno dopo anno vengono conseguiti. E non parliamo strettamente di quelli legati al campo, ma anche della fiducia che molte famiglie ripongono nella nostra società, affidandoci i bambini perché possano crescere secondo le nostre regole: educazione, aggregazione, rapporti con i coetanei, rapporti con gli istruttori».  In effetti sono qualità che accompagneranno i piccoli atleti nella vita di tutti i giorni, indipendentemente dai traguardi calcistici. Però sul campo...  «La nostra realtà è ormai consolidata anche sotto l'aspetto agonistico; le squadre maggiori sono costantemente ai vertici delle classifiche; la Scuola calcio da tre anni si colloca nella prima posizione della "classifica meritocratica" che stila una particolare graduatoria dando il peso alle società in funzione del numero di atleti, qualità degli istruttori, programmazione del lavoro didattico, aggiornamento degli istruttori; la categoria degli Esordienti Fair Play 1998 è protagonista di questo campionato organizzato dalla Federazione».  Capitolo a parte sono le categorie Esordienti B 1999 e Pulcini 2001.  «Vi abbiamo lavorato per migliorare l'organico a livello numerico e qualitativo. Le scelte fatte ci hanno dato ragione: il valore tecnico delle due categorie si è innalzato notevolmente, regalandoci emozioni e soddisfazioni. Per quanto riguarda i più piccoli, i Pulcini 2002 che hanno intrapreso quest'anno il primo passo verso una formazione calcistica di base e i Piccoli Amici 2003, 2004, 2005 che svolgono attività di base puramente ludico/motoria, hanno organici numerosi che hanno di fronte ancora molti anni di lavoro e nei quali sono rifuse le speranze di prepararli al meglio, per affrontare quei campionati di vertice che sono nello stile della Valdera calcio».  Poi Consoloni ha una certezza in più.  «Riteniamo che i nostri standard educativi e tecnici siano tra i più professionali della provincia, i servizi logistici a disposizione sono unici (con ben 8 pulmini che soddisfano le necessità di 300 ragazzi) il tutto completato da un impianto sportivo di Capannoli in continua espansione. La nostra realtà pian piano si è aperta in un contesto difficile come quello della zona dove geograficamente si sviluppa, ma ora dopo tre anni di sacrifici e di continui perfezionamenti, siamo esplosi come realtà calcistica, solida, efficiente, professionale».

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