Gioco
Pontedera lancia la sfida Nascerà una squadra maschile di pallavolo
Emilio Chiorazzo
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Lo staff della Nazionale di volley e le ragazze pontederesi in Comune 3 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. La sala del consiglio comunale è gremita di ragazzine. Hanno gli occhi lucidi di sogni. Sono le atlete delle due società di pallavolo pontederese, la Bellaria Cappuccini e la Vbc. Sono qui per far festa, insieme alla città, alla squadra maschile di volley. La nazionale Under 16 che per tre giorni è stata ospite degli impianti sportivi pontederesi. Sono loro le portabandiera del volley in città. Non c'è una squadra maschile. C'era, in passato. Ha goduto anche di gloria. Ma bisogna tornare indietro nel tempo. A quando c'era la Zoli. C'è passato, da atleta, l'assessore Matteo Franconi, alle spalle esperienze da dirigente Uisp, oggi amministratore delle questioni sportive in città. Ne ha vestito la maglia anche Agostino Pantani, per anni sotto rete dalle parti di Santa Croce. E oggi consigliere federale. E' grazie a lui e a Roberto Ceccarini, presidente Fipav di Pisa, che la nazionale ha scelto Pontedera per il suo stage. Un obiettivo di fondo c'è. E non lo nasconde nessuno: «Vogliamo riportare la pallavolo maschile a Pontedera - dice, per primo, Matteo Franconi - E' un sogno che piano piano è diventato un progetto che stiamo perseguendo da questa estate. Stiamo cercando di avvicinare i ragazzi a questo sport già dalle scuole». Qualche problema c'è. I maschi, spesso, quando devono scegliere una disciplina sportiva puntano sul calcio. E' più popolare, fa sognare di più. «L'idea è quella di coinvolgere i ragazzi delle scuole medie - spiega Roberto Ceccarini - anche se spesso, dobbiamo aspettare che capiscono di non avere possibilità nel mondo del calcio. Quando questa disciplina li rifiuta, prendono in considerazione la pallavolo». Da questa estate, però, il progetto è partito. A rilento, ma va avanti. Si chiama "Anch'io gioco a pallavolo", e la presenza della baby-nazionale a Pontedera in questi tre giorni, fa parte del percorso per promuovere la disciplina: sono stati nelle scuole, hanno incontrato ragazzi, hanno effettuato allenamenti (e ieri pomeriggio anche un'amichevole) proprio davanti ai loro coetanei che potrebbero, così, essere invogliati a cimentarsi con la pallavolo. Le società, a Pontedera ci sono: con i settori femminili ottengono ottimi successi e hanno un gran numero di iscritti. A vederle, le baby atlete di Vbc e Bellaria, con la loro bella tuta colorata nella sala del consiglio di Palazzo Stefanelli, era proprio una bella coreografia. Sarà che il clima era di festa, con la junior band della Volere è Potere che ha suonato per gli atleti, con i ragazzi e i loro genitori a spellarsi le mani, quando, quegli atleti con la tuta azzurra sono stati presentati uno ad uno. «Pontedera - spiegano, a turno Agostino Pantani e Roberto Ceccarini - è strategica per la nostra organizzazione: permetterebbe di essere l'anello di congiunzione tra i due poli della provincia di Pisa dove questo sport è assai praticato». Da una parte c'è il Valdarno, con la supremazia di Santa Croce, ma con ottime squadre anche a San Miniato e a Castelfranco. Dall'altra l'area pisana, con Cascina, Casciavola, San Giuliano. «Pontedera ha voglia di emergere anche nel settore maschile della Pallavolo» spiega Matteo Franconi. Gli impianti ci sono. Lo sottolineano anche Piero Becattini e Vincenzo Parisi, ipresidenti della Bellaria e della Vbc: la squadra maschile potrebbe nascere da una fusione delle due società. Intanto, aspettando, il pensiero va ancora al passato:la nazionale che nel 1978 arrivò seconda ai campionati del mondo a Roma, aveva tre atleti pontederesi: Nassi, Lazzeroni e Innocenti.
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