Attenzione
«Il Capannoli doveva giocare»
Lorenzo Lazzerini
◗
Del Corso alla premiazione del Trofeo Goleador Del Corso sull'incontro col Monterotondo di domenica
1 MINUTI DI LETTURA
CAPANNOLI. «La società Capannoli San Bartolomeo esprime amarezza e dispiacere per le dichiarazioni sui quotidiani locali, in riferimento all'incontro col Monterotondo». Sono le parole del dirigente Paolo Del Corso intenzionato a far chiarezza. Si giocava per il girone D del campionato di Prima categoria, e l'incontro si è concluso col punteggio di 3-0 per i padroni di casa. Ma alcuni giocatori ospiti avevano avuto un incidente stradale. «Non è vero che il Capannoli ha voluto disputare l'incontro a ogni costo - afferma Del Corso -. La società, con la decisione di scendere in campo, non ha fatto altro che applicare le regole dettate della Federazione. Se il Capannoli infatti si fosse rifiutato di giocare, avrebbe sicuramente subìto la sconfitta a tavolino, così come previsto dal regolamento. Per fare un esempio - prosegue - ricordo i fatti dello scorso campionato di serie D, nelle partite Borgo a Buggiano-Fossombrone e Cecina-Pisa. In entrambi i casi, alla squadra che decise di non giocare, venne inflitta la sanzione della sconfitta a tavolino per 3-0, nonostante la gravità dei fatti avvenuti». Secondo il dirigente, sarebbe toccato al Monterotondo chiedere l'eventuale rinvio della partita: «Gli ospiti potevano benissimo decidere di non giocare - spiega - presentando successivamente, presso la Federazione, delle prove che avrebbero motivato la loro scelta. A quel punto, il giudizio finale sarebbe stato dell'organo competente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
