Il Tirreno

Pontedera

Il nuovo Giglioli inizia bene a centrocampo

Il Castelfranco domina il Forcoli prende 3 punti

Andreas Quirici

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 FORCOLI. «Finché si vince va sempre bene». È il sintetico quanto efficace pensiero di Stefano Calderini al termine di una gara in cui il suo Forcoli batte per 2-1 il Virtus Castelfranco, dopo aver sofferto praticamente tutto il tempo nell'anticipo del sabato, chiesto dagli amaranto per preparare bene la trasferta di mercoledì a Borgo a Buggiano. Sul campo della capolista servirà una prestazione diversa.  «Sì - dice ancora l'allenatore - anche se il Borgo gioca un calcio più improntato sulle ripartenze». Tutta un'altra storia la squadra emiliana al Brunner ieri pomeriggio. Mobilità di centrocampisti e attaccanti, palla che viaggia veloce e precisa. Una squadra che si muove a fisarmonica che il Forcoli rincorre quasi sempre, trovando a sprazzi i ritmi giusti per creare pericoli dalle parti di Pavanello. Mancavano Pardossi e Labruna squalificati, ma a centrocampo si vede dall'inizio il neo acquisto Massimiliano Giglioli che Calderini sistema davanti alla difesa. Ottimi i primi 30' del giocatore, sempre presente e pronto a dialogare, contagiando i compagni.  Dopo 9' amaranto in vantaggio, grazie a un'autorete di Tammaro, pressato su azione da calcio di punizione di Moriani. Il Castelfranco fa intravedere un buon palleggio, ma è a disagio davanti alla concretezza dei padroni di casa che verticalizzano molto per Mordagà. Poi Marcello Chezzi, il tecnico ospite sposta Beatrizzotti proprio su Giglioli e al 31' arriva il pari. Il centrocampista forcolese perde palla sul diretto avversario e lo stende al limite, ammonito. Selleri batte la punizione su cui Dell'Ovo rimane un po' sorpreso.  Da quel momento gli ospiti (a cui viene annullato un gol, mentre al Forcoli addirittura due) prendono in mano la gara e cominciano il secondo tempo col piglio giusto, ma il migliore in campo, Michael Carusio, segna il gol che vale i tre punti in vista Buggiano: angolo teso di Moriani e il difensore, solo in mezzo all'area, non deve far altro che inzuccare con violenza e precisione. La solitudine di Carusio provocherà un'arrabbiatura di Chezzi a fine partita: «Non si può dominare l'incontro e perderlo così». Già, perché la sua squadra gioca addirittura 20' in superiorità numerica per l'espulsione di Nencini per doppia ammonizione, ma non riesce a scardinare la difesa amaranto. Dell'Ovo non è quasi mai chiamato in causa, Carusio è ovunque e Bonsignori rattoppa quando c'è bisogno. Forse è questa la nota migliore in vista di Borgo.

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