Il Tirreno

Pontedera

BIANCOFORNO

Il carattere e i miglioramenti non sono bastati

Paola Silvi

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 SANTA CROCE. Per una volta conta più il gioco che il risultato. La Biancoforno perde a Busnago per 3-1 ma in casa biancorossa, al di là dell'occasione mancata, si guarda ai miglioramenti. E se da una parte ci sono criticità da risolvere, che nessuno nasconde, dall'altra si sottolinea il carattere. La squadra insomma ha cambiato volto: dalla prima gara di campionato deludente e opaca a una prestazione, nel secondo turno di A2 donne, a tratti eccellente.  La luce del secondo e terzo set. L'ombra del quarto. Un chiaroscuro che va a braccetto con alti e bassi imputabili, punto dopo punto, alla mancanza di un attacco decisivo, alle troppe imprecisioni in battuta e a una ricezione non sempre puntuale. «Abbiamo sprecato la possibilità di portarci via un punticino al tiebreak», sintetizza il match contro le lombarde il diesse Luca Berti. «Ma è vero anche che la schiacciata di Soraia Neudil Dos Santos che valeva la fine del terzo parziale, poteva essere dentro. L'arbitro l'ha giudicata fuori...». Forse la Biancoforno avrebbe potuto ribaltare la partita «perché in questa seconda uscita - conclude Berti - le ragazze hanno dimostrato coraggio: hanno lottato e cercato la supremazia. Ho visto una crescita rispetto all'inerzia dello scontro passato».

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