Sicurezza
Ponsacco al settimo cielo
Lorenzo Lazzerini
La vittoria nel derby lancia in alto i rossoblù Lenzini riscatta col gol il trattamento avuto
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PONSACCO. La data del 10-10-10 ha certamente segnato un ricordo indelebile nella mente di ogni ponsacchino cui piace il calcio. Non a causa della curiosa combinazione numerica, ma per una coincidenza ben più passionale, che corrisponde alla concomitanza della storica vittoria riportata nel derby, in casa del Pontedera, con i festeggiamenti in onore di San Costanzo, patrono della città del mobile. È vero che, da una parte, la ricorrenza ha causato l'assenza di alcuni sostenitori rossoblù sulle tribune dell'Ettore Mannucci, ma dall'altra ha contribuito a plasmare una giornata davvero memorabile per l'intera Ponsacco. Una festa quindi che ha coinvolto tutte le componenti in gioco, dai cittadini ai tifosi più accaniti, dai giocatori rossoblù all'intera dirigenza. Non potrebbe esserci espressione migliore, per descrivere l'euforia che si respira nell'ambiente ponsacchino, dell'esplosione di gioia del presidente Antonio Passerai, che al termine del match, davanti ai microfoni dei giornalisti esulta: «Abbiamo vinto il derby. Un successo davvero meritatissimo del Ponsacco, ci abbiamo creduto con tutte le nostre forze e la vittoria è arrivata. Una sensazione incredibile». Il patron, come promesso, ha assistito alla sfida insieme agli ultras rossoblù, e la sua presenza in curva ha nuovamente determinato un risultato positivo per i Mobilieri: «A parte la scaramanzia - dice - voglio evidenziare il corretto comportamento tenuto dai tifosi, c'è stata qualche scaramuccia soltanto nell'intervallo, ma non si è mai andati oltre qualche classico sfottò. Complimenti quindi a tutti i sostenitori, sia ponsacchini che pontederesi». Tra i dirigenti, il diesse Raffaele Pinzani preferisce lasciare la parola agli artefici del trionfo rossoblù: «Devono essere i giocatori a parlare - spiega - sono loro i veri protagonisti di questo successo, ed è giusto che abbiano il loro momento di gloria». Ad accendere il dopo-partita è allora l'ex dal dente avvelenato Dario Lenzini. Scaricato dalla nuova società, nel mercato estivo l'attaccante si è accasato a Ponsacco, e alla prima opportunità non ha esitato a consumare la propria vendetta contro chi non ha creduto in lui: «Il gol messo a segno al Pontedera è una delle soddisfazioni più grandi della mia carriera - afferma - una rivincita per il modo in cui sono stato trattato dalla dirigenza granata, alla quale voglio mandare un messaggio: con Lenzini bisogna pareggiare i conti, altrimenti vedete come va a finire...». I conti economici si pareggiano con i gol.
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