Sicurezza
Una riunione durgenza tra i soci del Pontedera, ieri dopo la sconfitta: forse oggi sarà presa una decisione
Tornano i fantasmi del passato
Francesca Lombardi
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Fiori granata e nastri colorati: atmosfera friendly nella tribuna dello stadio Mannucci I tifosi contestano i dirigenti: l'allergia ai derby costa il posto a Vitali?
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PONTEDERA. Il gesto di Manuel Caponi al momento della sostituzione riassume meglio di tante parole l'incontro tra Pontedera e Ponsacco. Lui, pontederese doc, sentiva in modo particolare il derby e, quando al 67' il mister ha deciso di farlo rientrare negli spogliatoi, è esplosa tutta la sua delusione per quello che avrebbe dovuto essere e non è stato. Caponi ha preferito uscire dalla parte opposta alla panchina, ha imboccato poi le scale per gli spogliatoi senza salutare il suo allenatore. Troppa rabbia dentro, troppo alte le aspettative. Il suo rammarico da pontederese è uguale a quello sentito dagli ultras sugli spalti: impietriti al momento del 2-0 rossoblu, hanno iniziato ad avvolgere gli striscioni, quelli con scritto "Lottate da ultras". La squadra non ha raccolto l'invito ed ha affrontato questo derby della Valdera con la paura negli occhi e soprattutto nelle gambe. Lo scherzetto dell'ex granata Lenzini è suonato come una vendetta per l'agonia vissuta nelle file della vecchia U.S. Pontedera 1912. Un gol dopo appena tre minuti di gioco, per giunta da uno che qualche mese prima indossava la stessa casacca, è difficile da digerire, ma gli ultras in gradinata non si sono fermati e non hanno risparmiato sfottò ai rivali ponsacchini. Tutto però, e questo va detto, si è svolto senza particolari disordini, solo qualche scaramuccia nell'intervallo ma niente di più. «Mi sembra che il messaggio sia stato recepito - afferma il sindaco di Pontedera Simone Millozzi - è una festa dello sport anche se sinceramente mi aspettavo un po' più di gente da Ponsacco». Il fatto che i ponsacchini non siano poi tanti balza agli occhi, ma pochi o molti era importante evitare contatti tra le opposte fazioni e questo è già un primo successo. Il contatto semmai c'è stato tra i tifosi granata e lo stesso staff dell'U.S. Città di Pontedera. Gli ultras alla fine della gara si sono accalcati alla rete di recinzione alla sinistra della tribuna per manifestare la loro rabbia per l'opaca prestazione dell'undici di mister Vitali. Gli stessi dirigenti sono intervenuti per cercare di placare l'ira. I tifosi hanno sopportato la sconfitta con il Tuttocuoio ma con il Ponsacco non sono riusciti a resistere vista l'importanza del match, al di là dei tre punti. Tanta delusione si legge anche nelle facce dei soci imprenditori dell'Unione sportiva. Nessuna parola ma la corsa verso la sala riunioni non lascia presagire niente di buono. La panchina dell'allenatore Giovanni Vitali sembra essere in bilico come trapela dalle parole di Luciano Barachini. «Una partita inguardabile proprio contro il Ponsacco dopo tutte le raccomandazioni della settimana - dichiara Barachini - alla sconfitta con il Camaiore e con il Tuttocuoio si aggiunge ora anche quella con il Ponsacco, a questo punto penso che i valori della squadra siano questi, ci chiederemo cosa stiamo sbagliando o se c'è qualcuno che sta sbagliando per noi». Il riferimento al mister è evidente. Nella tarda serata di ieri non erano ancora state prese decisioni definitive, ma lo sguardo sperso verso la tribuna di Giovanni Vitali dopo il secondo centro ponsacchino lascia presagire il peggio.
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