Gioco
Il derby? Che sia soltanto un bel giorno di calcio tra due buone squadre
Francesca Lombardi
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I tifosi granata e sopra da sx Caciagli e Bortoletti lo scorso anno durante la partita giocata a Pontedera Conferenza stampa congiunta a palazzo Stefanelli La vigilia di Pontedera-Ponsacco all'insegna dell'amicizia
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PONTEDERA. Nessuna particolare enfatizzazione. Nessuna presenza massiccia di forze dell'ordine in tenuta antisommossa, ma soltanto una trentina di stuart per controllare che in gradinata non ci siano disordini. Così è stato presentato ieri nella sala consiliare del Comune di Pontedera il derby Pontedera-Ponsacco. Insomma si è già quasi giocato sui tavoli di palazzo Stefanelli. Perché, come ha sottolineato l'assessore allo Sport del Comune di Ponsacco Simone Silvestri, «tra i due paesi i rapporti sono più che cordiali, rimane da sfatare la rivalità sul campo di calcio». Così le due amministrazioni comunali e le due società fanno appello a propri tifosi affinché domani sia soltanto una giornata di sport. «Vogliamo che sia una festa - afferma il presidente granata Maurizio Casalini - il nostro gruppo è nuovo ma si sta impegnando per portare avanti un concetto di sport che sia anche momento di socialità». E aggiunge: «I nostri tifosi sono già stati messi alla prova a Ponte a Egola, quello di domani sarà un altro termometro». Si unisce all'appello il presidente rossoblù Antonio Passerai. «Continuo a sostenere che lo sport deve essere aperto a tutti - sottolinea - non si può fare sport senza farlo vedere, ci aspettiamo cori e sfottò, ma l'importante è che ci sia rispetto: i giocatori in campo dovranno dare il buon esempio». Soddisfatto per le porte aperte pure il sindaco di Pontedera Simone Millozzi. «Ringrazio le forze dell'ordine e in particolare il dottor Luigi Fezza che si è assunto la responsabilità delle porte aperte. L'Osservatorio ha sempre considerato il derby a rischio, ora è arrivato il momento per i tifosi di dare un segno di maturità, mi auguro che ci sia uno stadio pieno di gente e di entusiasmo ma che dopo i 90', a prescindere dal risultato, non accada niente di spiacevole». Per ribadire ancora una volta il concetto di uno stadio per le famiglie torneranno a lato della tribuna i giochi gonfiabili per bambini mentre poco prima dellinizio alcuni ultraleggeri dell'Aviosuperficie Valdera coloreranno il cielo di tricolore. Né granata, né rossoblù quindi: sarebbe stato troppo fazioso. E in una sfida di campanile meglio evitare inutili sollecitazioni.
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