Il Tirreno

Pontedera

Voglio uno stadio granata

Francesca Lombardi

Luciano Barachini ricorda i tempi della C2

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 PONTEDERA. L'ultima partita nel ruolo di presidente granata contro i cugini l'aveva vissuta nella stagione 1996/97: i gloriosi tempi della serie C2. Per entrambe ovvimente Dalla parte ponsacchina c'era Romano Aringhieri come massimo dirigente. All'andata a Pontedera finì 0-0, al ritorno il Ponsacco trionfò per 2-1: la rete del granata Bagnoli nel primo tempo venne vanificata da Pilleddu e Corradi (passato poi in serie A) nella ripresa.  Domenica, Luciano Barachini potrà rivivere quella magica atmosfera, anche se, ammette tra le righe, a quei tempi erano ben altre le partite da vivere. «Certo anche in passato i derby col Ponsacco erano sentiti ma erano più importanti gli scontri con Pisa e Livorno - sottolinea Luciano Barachini, entrato insieme al figlio Marco nella dirigenza dell'Us Città di Pontedera -. Ora tra Forcoli, Tuttocuoio e Ponsacco, è quella con i Mobilieri la sfida più emozionante».  Poi ricorda: «Il Ponsacco è sempre stato la bestia nera del Pontedera, quando giocavamo in casa era difficile spuntarla, mentre a Ponsacco era praticamente impossibile». E sorride: «Quando avevamo qualche chance, ci annullavano gol regolari».  La speranza per domenica è quella di sfatare questo mito di un Ponsacco vittorioso con i granata, ma non sarà una passeggiata. «Il Ponsacco è in risalita - afferma Barachini - noi però, se vogliamo restare nei piani alti della classifica, dobbiamo aggiudicarci i 3 punti in tutti i modi».  Ma per riuscire nell'impresa la squadra granata ha bisogno dei suoi tifosi, in quello che tornerà un derby a porte aperte, senza le restrizioni degli ultimi incontri. «A Ponte a Egola tutto è andato bene e sono sicuro che anche col Ponsacco non accadrà niente di particolare - spera Luciano Barachini -. non so cosa sia successo negli ultimi anni per far optare le autorità per le porte chiuse, ma abbiamo parlato con i nostri ultras, ci saranno soltanto i classici sfottò e qualche coreografia, vogliamo vedere lo stadio color granata. Invito tutti a indossare la maglietta "Cuore granata"».

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