Il Tirreno

Pontedera

LA DELUSA

Andreas Quirici

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 FORCOLI. Un gol al 3' preso su punizione su cui nessuno è andato a coprire il pallone concedendo agli avversari il tiro diretto e improvviso in porta. Un'espulsione a inizio ripresa che ha complicato il tentativo di rimonta su uno dei campi più difficili della serie D. Se il buongiorno si vede dal mattino, l'avventura di Stefano Calderini sulla panchina del Forcoli non sarà semplice, dopo un avvio segnato dagli episodi (negativi) che caratterizzano la sconfitta per 1-0 a Fiorenzuola. La classifica piange con soli 5 punti: un handicap non da poco per un tecnico che avrà molto da lavorare per rispettare gli impegni presi con la società: portare il Forcoli in alta classifica. A una settimana dal cambio in panchina, gli amaranto hanno stravolto anche il loro modo di cominciare la gara, con esclusioni eccellenti come Bonsignori e Paci. Zambrino esterno basso a sinistra e Pardossi alto a destra sono forse le novità più evidenti di uno schieramento disegnato secondo un rassicurante 4-4-2 che, nelle intenzioni del tecnico avrebbe dovuto dare riferimenti precisi ai reparti e offrire spunti di praticità rispetto al recente passato.  Gli echi della sconfitta nel Piacentino parlano di un Forcoli ingenuo nei due episodi chiave, ma partito bene, e arrembante nel finale con un colpo di testa di Galluzzi salvato sulla linea e una gran parata su conclusione a botta sicura di Mordagà del portiere locale. Insomma, una prestazione convincente, ma che ancora una volta non trova sbocchi nel risultato. Probabilmente il male oscuro di Moriani & C. è psicologico e starà proprio a Calderini trovare le giuste medicine.

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