Martina, voglia di ricominciare
Elena Iacoponi
Torna ad allenarsi con la Scavolini dopo l'operazione al ginocchio
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PECCIOLI. La centrale di volley, la pecciolese Martina Guiggi, 26 anni, nata sportivamente nei vivai della società Pallavolo Pecciolese nel '98, ora milita in serie A1, nella file della Scavolini Pesaro e da ben tre anni ne è anche la capitano. Proprio in questi tre anni la sua squadra ha vinto il campionato, ed è stata anche un portafortuna per le compagne con le quali è molto legata e si trova benissimo. Dopo l'operazione al ginocchio, Martina sta effettuando la riabilitazione e tra circa un mese dovrebbe ricominciare a giocare con la medesima Scavolini, ma gli impegni con la Nazionale di Massimo Barbolini, sono in stand-by, anche se nel corso dell'estate appena trascorsa è andata a trovare le compagne azzurre nei vari ritiri. Le vacanze, Martina le ha trascorse anche con la sua famiglia a Peccioli e nelle Marche ha trascorso diversi giorni al mare. Recentemente Martina ha partecipato alla trasmissione preserale "I soliti ignoti" di Fabrizio Frizzi, su RaiUno, come comparsa, ma è stato soltanto un evento sporadico nella sua vita di atleta. Lei lo definisce un divertimento. La giovane Martina dal punto di vista sportivo ha già un palmarès invidiabile: l'ultima medaglia d'oro, in ordine di tempo, risale al luglio del 2009 a Vasto ai Giochi del Mediterraneo, sconfiggendo in finale la Turchia. Il successivo infortunio le ha impedito però di partecipare agli ultimi Europei, che hanno visto riconfermare il titolo alla Nazionale italiana del coach Massimo Barbolini. «La pallavolo è la mia vita - ha detto la centrale pecciolese, Martina Guiggi- e questa è la mia strada, che sceglierei anche oggi, senza pensarci troppo. Ho avuto molte soddisfazioni da questo sport, nonostante i sacrifici che ovviamente impone. A cominciare dallo stare fuori dal tuo ambiente in cui sei nato. Non sempre i ragazzi ci riescono...». Intanto la partecipazione alla trasmissione "I soliti ignoti" di Fabrizio Frizzi su RaiUno «è stato soltanto un evento sporadico: mi sono divertita molto, ma il mio pensiero adesso è tornare in grande forma dopo l'operazione al ginocchio e ricominciare a giocare insieme alle compagne della Scavolini Pesaro in serie A1». E guardando alla questione agonistica, la centrale della Scavolini aggiunge: «Quando il recupero dall'infortunio sarà completo, mi ricongiungerò anche con le ragazze della Nazionale. Tra circa un mese, tra l'altro inizierò il campionato e partecipo pure agli allenamenti con le altre compagne di squadra. In estate sono andata a trovare in ritiro le ragazze della Nazionale, ma, per ora, soltanto per salutarle». «Ai bambini che vorrebbero provare con la pallavolo, gliela consiglierei per imparare uno sport di squadra - prosegue la pecciolese Martina - e questo ti insegna a relazionarti con gli altri compagni e il gruppo di lavoro: è un'attività formativa e divertente, con le sue regole, che saranno sicuramente utili anche nella vita. Ai genitori eventualmente troppo protettivi consiglio, invece, di lasciare più liberi i rispettivi figli, anche se diventeranno dei campioni; occorre stare con i piedi sempre per terra e imparare a lavorare per ottenere quanti più risultati possibile nella carriera agonistica che può essere più o meno lunga». «Dopo la sconfitta alle Olimpiadi di Pechino nel 2008 - rileva Martina Guiggi - posso dire che le sconfitte bruciano, perdere non piace a nessuno. Occorre imparare dagli errori e vivere questi episodi in modo costruttivo, anche con l'aiuto degli allenatori. L'esperienza sicuramente aiuta. Per stare in squadra, inoltre, occorre tanta pazienza, saper gestire stress ed emozioni, certo il dialogo ed il confronto aiutano a capirsi meglio». «I mondiali saranno tra un mese in Giappone - aggiunge Martina- ma io purtroppo non ci sarò; però il 24 novembre avrò la Champions League e si entrerà a pieno nel campionato con la Scavolini».
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