Il Tirreno

Pontedera

Pontedera, un merchandising stile inglese

Francesca Lombardi
Luciano Barachini con la maglia “Noi che” a disposizione dei tifosi
◗
Luciano Barachini con la maglia “Noi che” a disposizione dei tifosi

Bel colpo d'occhio del Mannucci contro la Verolese con le magliette "Noi che"

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. Tre punti e terzo posto in classifica. Se poi si aggiunge la bella risposta del pubblico sugli spalti, la ricetta Us Città di Pontedera diventa particolarmente gustosa.  «Sono contento della buona affluenza di spettatori - commenta Marco Barachini, uno dei soci fondatori insieme al padre Luciano - gli ultras sono stati corretti, hanno incitato gli undici senza mai andare sopra le righe, credo sia di buon auspicio in vista del derby con il Ponsacco». Domenica, oltre all'ingresso gratuito e alla presenza dell'ex pugile Sandro Mazzinghi, c'era un ospite d'eccezione: la maglietta color granata con tanto di scritta degna del "Noi che" televisivo di Carlo Conti. Sul davanti infatti si legge "Noi che abbiamo il cuore granata", sul retro invece domina il numero 10, quello dei fantasisti. «Volevamo creare un logo che tornasse poi anche su altri prodotti come cappellini e sciarpe - spiega Barachini - l'idea delle magliette è nata dopo aver visto i ragazzi delle giovanili del Pontedera colorare la gradinata con le loro tute due settimane fa contro il Fiorenzuola. È stato un bel colpo d'occhio, vogliamo continuare a vedere lo stadio così».  Le t-shirt, in vendita all'ingresso a 10 euro per gli adulti e 5 per i bambini, hanno riscosso gran successo: quasi 200 vendute. E chi pensa che questo sia soltanto un modo per recuperare i mancati incassi visto l'ingresso gratuito, si sbaglia, almeno in parte. «Sicuramente è un sistema per far quadrare i conti ma non è soltanto questo dato che comunque le entrate sono inferiori rispetto a una normale vendita di biglietti - sottolinea Marco Barachini -. Non ha prezzo vedere lo stadio pieno, abbiamo investito in questo progetto a lungo termine che si chiama Città di Pontedera e una sua componente fondamentale è la tifoseria». Insomma l'operazione fidelizzazione con merchandising ufficiale al seguito accosta il club granata alle squadre inglesi e lo allontana dallo spesso spento scenario del calcio dilettantistico.  Barachini commenta infine il calcio giocato. «Forse con la Nuova Verolese eravamo un po' intimiditi dal voler fare bella figura davanti ai nostri sostenitori - dice -. Romanelli si è sbloccato, ora il prossimo ad andare a segno sarà Luca Magnani, nostro punto di riferimento in attacco». Magnani, sostituito nella ripresa, non è apparso soddisfatto del rientro anzitempo negli spogliatoi. «Luca deve stare tranquillo - conclude Barachini - sta dando un importante contributo alla squadra giocando un calcio generoso, la società e i tifosi credono in lui».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa