Il Tirreno

Pontedera

Presentata la 58ª edizione della Coppa Sabatini: Peccioli pensa già all’organizzazione del prossimo anno

Nel 2011 il via sarà dalla discarica

Paolo Falconi
Il taglio della torta del sindaco Crecchi, Macelloni e i dirigenti dell’Uc Pecciolese
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Il taglio della torta del sindaco Crecchi, Macelloni e i dirigenti dell’Uc Pecciolese

I dirigenti: «Così si "cementano" due realtà di rilievo del nostro territorio»

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 PECCIOLI. La Coppa Sabatini che s'incammina verso i suoi 60 anni di vita (quella del prossimo 7 ottobre è la numero 58) pensa di cambiare il via. Quest'anno sarà dal campo sportivo di Peccioli ma nel 2011 probabilmente la bandierina si alzerà dagli impianti di smaltimento rifiuti di Legoli, dove l'altra sera s'è svolta la presentazione.  «Credo che questa - ha rilevato il presidente della Belvedere Spa, Renzo Macelloni - possa essere anche la location per una corsa internazionale qual è la Sabatini». E con l'ironia e la saggezza del fine intenditore, il presiente onorario della Federazione, Alfredo Martini, scherza: «Location, o cos'è? L'ho chiesto anche al vicepresidente regionale Bacci, e non mi ha saputo rispondere...». Già, la location cioè il posto (il luogo) dello smaltimento dei rifiuti. «Che già ha ospitato appuntamenti con l'alta moda, gli spettacoli e l'arte. Non vedo - riprende Renzo Macelloni - prché non possa essere la partenza della Coppa Sabatini». Lo stesso Macelloni ha sottolineato l'importanza della struttura nell'economia pecciolese e della zona, così come l'importanza nel panorama ciclistico della corsa che da 58 anni si svolge a Peccioli e che vanta un albo d'oro da far invidia a mezzo mondo. «Qui s'incontrano due eccellenze. Un connubio di due importanti realtà che, a modo loro, contribuiscono entrambe ad accrescere e a valorizzare il nostro territorio».  A proposito di mezzo mondo: il mondiale quest'anno si corre il 3 ottobre a Melbourne, dall'altra parte dell'emisfero, e c'è incertezza su chi e quanti prenderanno parte alla rassegna iridata, possano essere il giovedì sulle strade dell'Alta Valdera. Ma lo stesso Martini fa notare come Peccioli sia «un traguardo molto ambito. I corridori faranno di tutto per sfidare voli intercontinentale e fuso orario, per esserci. Azzurri compresi».  «Prendiamo atto di queste difficoltà legate alla trasferta australiana - hanno sottolineato i dirigenti dell'Uc Pecciolese, interrogati da Alessandro Fabretti, e cerimoniere della serata -. A livello squadre, al momento ci sono 4 Pro-team: Liquigas Doimo, Footon Servetto, Omega Pharma-Lotto e Katusha. Oltre ai team professional, compresa la Vacansoleil di Riccardo Riccò.  Il sindaco Silvano Crecchi, appassionato delle due ruote, rileva che «la corsa, così come l'impianto di smaltimento rifiuti, rappresentano due fiori all'occhiello per la nostra comunità. Tutti e due a stretto contatto del contesto territoriale. Due esempi di professionalità, in grado di ben rappresentare Peccioli nel mondo. Il ciclismo per sua natura dialoga come nessun'altra con l'ambiente e il territorio».  Oltre 250 persone alla presentazione, col presidente dell'Uc, Di Sandro, che osserva come la serata «ribadisca e suggelli un'importante sinergia dalla quale la nostra manifestazione esce arricchita. Giusto dunque guardare oltre e non fare mistero di quella è che un'ambizione, ipotizzabile già dal prossimo anno: far partire da questo sito industriale il Gp Peccioli-Coppa Sabatini». Mentre il vice presidente regionale della Fci, Giacomo Bacci, non vedrebbe male neppure «una corsa di mountain bike in quel luogo». Auguri e complimenti anche dall'assessore provinciale (nonché olimpionico nel fioretto) Salvatore Sanzo non solo alla 58ª Coppa Sabatini ma anche alla nazionale del ct Bettini nella terra dei canguri.

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