Italia
Le donne si sfidano e sognano
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Un passaggio per le vie del centro di Pontedera in una edizione passata del Giro di Toscana Il Giro di Toscana corre la terza tappa da Pontedera a Volterra
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VOLTERRA. Arriva in grande stile il ciclismo femminile, oggi, con la terza tappa del Giro di Toscana. Lo fa con il tappone della kermesse, quella frazione che da sempre è considerata la chiave di volta per la vittoria finale. È la tappa per eccellenza con arrivo a Volterra. La frazione (la partenza è da via 1º maggio a Pontedera alle 14) che, di solito, provoca enormi sconvolgimenti nella classifica generale tanto da ridurre ai minimi termini, appunto, il numero delle pretendenti alla vittoria finale. Merito delle due arrampicate fino a piazza dei Priori, merito di un percorso da sempre selettivo e quest'anno arricchito dallo strappo di Lajatico di metà gara che in totale conta 137 km. La partenza ufficiosa è in programma a Pontedera (via Cavour, ore 13.55 ma già da poco dopo mezzogiorno ci sarà la firma di partenza), il via ufficiale da via 1º maggio pochi minuti dopo. Si ricorda anche Davide Savino, legato al ciclismo femminile e prematuramente scomparso quando ancora poteva dare la sua esperienza al movimento. Poi un bel viaggio in mezzo alla natura (con gli attraversamenti di Fornacette, Cascina, Cenaia); ma ci sarà da salire anche a S. Maria a Monte (intorno alle 14.30) prima di tornare a Pontedera a proseguire verso Lari e Perignano per poi dirigersi verso Capannoli. L'erta aggiunta, prima delle difficili salite finali, di Lajatico (poco dopo le 16) metterà ancora del pepe alla frazione; poi le due belle scalate verso la stupenda Volterra (prima da Saline poi da Molino d'Era), con un pubblico come sempre numeroso e caloroso. Arrivo alle 17.20 circa; passaggio della prima arrampicata alle 16.30 circa. Al via il meglio che il ciclismo femminile mondiale possa offrire, con la campionessa del mondo Tatiana Guderzo, la medaglia di bronzo l'anno scorso a Mendrisio Noemi Cantele, la leader di Coppa del mondo Marianne Vos (Olanda) e una decina di campionesse nazionali come quella tricolore Monia Baccaille. C'è, va detto, una grande assente: Fabiana Luperini che ha smesso di salire in sella, ma sicuramente sarà lì a salutare tutte le ex colleghe di gruppo. In tutto le atlete al via sono 140 divise in 21 squadre, in rappresentanza di ben 26 nazioni. La corsa, lo ricordiamo, è dedicata a Michela Fanini, la campionessa lucchese tragicamente scomparsa in seguito a un incidente stradale quando aveva appena 21 anni ma aveva già vinto un Giro d'Italia, una maglia tricolore, una medaglia di bronzo ai mondiali e ben quattro tappe al Tour de France. La manifestazione, organizzata dalla società "Michela Fanini Record Rox", è una delle più importanti nel panorama ciclistico internazionale. Come curiosità va aggiunto che il Giro della Toscana ha un percorso di media difficoltà, adatto ad atlete complete; un buon banco di prova per i campionati del mondo che si disputeranno in Australia. D'altra parte sette volte su 14 edizioni chi è salita sul podio del Giro di Toscana ha poi conquistato la maglia iridata. Ci sarà pure un motivo...
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