Il Tirreno

Pontedera

Bientina corsaro, Alabastri sprecone

Nicolò Colombini
Il Cascina ha iniziato con un pari il nuovo corso in Promozione (archivio)
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Il Cascina ha iniziato con un pari il nuovo corso in Promozione (archivio)

Inizio di rilievo sui campi esterni delle matricole Orentano e Cuoiopelli

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 DOMENICA agrodolce per le sette pisane impegnate in Promozione, che hanno disputato la prima giornata del campionato.  Su sette incontri, due le vittorie - quella esterna per 2-1 del Sextum Bientina sull'Aurora Pitigliano e quella interna, sempre per 2-1, della Pecciolese Alta Valdera sull'Armando Picchi -; tre i pareggi - quelli esterni dell'Orentano (0-0 in casa del Querceta) e del Montescudaio (1-1 in casa del Montelupo) - e l'1-1 interno del Cascina contro la Virtus Poggibonsi; l'unica sconfitta di giornata arriva da Gracciano, dove l'Alabastri Volterra deve arrendersi 1-0 ai padroni di casa.  Partendo dal girone A, la Cuoiopelli apre il campionato a Larciano con un pareggio giusto che rispecchia quanto visto sul campo: primo tempo appannaggio della Larcianese, che trova il vantaggio su una disattenzione ospite. Ripresa invece di marca santacrocese, con un'insistita ricerca del pareggio che viene coronata dal colpo di testa su azione d'angolo di Bresciani, che bagna così il suo esordio in Promozione.  Pareggio come detto che non sta stretto a nessuno, che conferma il buon lavoro della Cuoiopelli già capace di bloccare in trasferta una delle compagini più temibili del girone.  Nello stesso girone, 0-0 per l'Orentano in casa del Querceta, un risultato equo per la mole di gioco che le due formazioni hanno messo in campo, ma che rende meno giustizia alla formazione ospite per quanto riguarda gli episodi: un palo colpito e un gol annullato a tempo scaduto molto contestato dagli orentanesi avrebbero potuto cambiare il volto all'incontro. Nel complesso, comunque, un punto raccolto in casa di un'avversaria ostica.  Passando al girone C, oltre alla Pecciolese vittoriosa in casa contro l'Armando Picchi, anche il Sextum Bientina può esultare, dopo aver espugnato il campo del Pitigliano. Una vittoria meritata, nobilitata dalle tante occasioni da rete non sfruttate e dal gioco costantemente tenuto in mano. Grossetani in vantaggio sfruttando una delle poche indecisioni della retroguardia bientinese, che vengono raggiunti a un quarto d'ora dalla fine dal colpo di testa su azione d'angolo di Gruber.  In pieno recupero, poi, una botta di Venturella appena entrato in area trafigge l'estremo difensore locale e regala i primi tre punti agli ospiti.  Il Cascina, invece, apre il proprio campionato con un pareggio, contro una Virtus Poggibonsi che nonostante l'inferiorità dimostrata sul campo ha per qualche minuto accarezzato l'idea di fare bottino pieno. Una partita a senso unico, che ha visto i giovani cascinesi (meno di venti anni l'età media) dominare l'incontro per quasi tutti i novanta minuti. Passati in svantaggio a inizio ripresa sull'unica azione pericolosa subita, i locali non si sono persi d'animo e a metà della seconda frazione hanno pareggiato i conti con una botta di Brondi da fuori area.  Nel finale, vibranti proteste nerazzurre per una mancata espulsione per fallo da ultimo uomo e per un rigore non concesso dopo un atterramento in area.  Altro pareggio quello tra Montelupo e Montescudaio che impattano per 1-1 in una gara che entrambe le formazioni hanno avuto la possibilità di vincere. A passare in vantaggio, dopo una prima frazione in cui i locali hanno tenuto il pallino del gioco, è però la squadra pisana, grazie a un bel colpo di testa di Casali su calcio d'angolo a inizio ripresa. Subito dopo, però, l'arbitro concede un rigore al Montelupo, che sfrutta l'occasione per siglare la rete del pareggio.  A 5' dal termine, l'episodio che avrebbe potuto cambiare la storia della partita si risolve in un nulla di fatto: infatti il secondo rigore concesso ai padroni di casa viene neutralizzato da Parodi. Un punto a testa, che visto come si era messa la partita, accontenta gli ospiti.  L'unica sconfitta di giornata punisce oltremodo un Alabastri Volterra che gioca una partita quasi perfetta. Quasi, appunto, perché le numerosissime palle gol non vengono trasformate in reti, perché il dominio assoluto dal punto di vista dell'iniziativa e del possesso palla non ha portato frutti, perché sull'unica disattenzione ospite il Gracciano ha costruito la sua fortuna e perché le due traverse e il gol dubbio annullato non portano niente se non fiducia e ottimismo per il futuro.

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