Il Tirreno

Pontedera

Camarlinghi sul trono italiano

Il pilota di Galleno impegnato in gara
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Il pilota di Galleno impegnato in gara

All'Abetone vince matematicamente il titolo delle biposto in salita

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 GALLENO. E' stata pronta e priva di sbavature la rivincita di Michele Camarlinghi al Trofeo Fabio Danti, appena una settimana dopo aver incassato a Gubbio una sconfitta nella categoria biposto (E2B) dalla nuovissima Picchio di Christian Merli.  Il pilota di Galleno della Osella ha staccato nettamente il trentino nella salita abetonese disputata in un'unica manche domenica scorsa, in occasione della competizione intitolata al pluricampione italiano ed europeo Fabio Danti, morto in gara proprio dieci anni fa (era il 3 giugno del 2000) a soli 32 anni.  Camarlinghi ha così conquistato matematicamente il titolo italiano tra le vetture biposto. Il "manico" di Galleno aveva avuto un sabato non totalmente produttivo: nella seconda delle due salite di prova si era girato, perdendo il ritmo e quindi non potendo sfruttare al 100% domenica la conoscenza del tracciato. L'errore, probabilmente, è stato dovuto all'impiego di gomme con un po' troppi chilometri all'attivo. Ma in corsa l'inconveniente non ha fermato il pilota del team Faggioli, che fin dal primo intermedio ha distanziato Merli accrescendo costantemente il proprio margine. Fino a vincere non solo la propria classe ma a piazzarsi anche al secondo posto assoluto (su un'ottantina di partenti) alle spalle dell'aggressiva Reynard del veterano bresciano Mirko Savoldi.  Ha confermato Camarlinghi a gara conclusa: «Questa è stata una bella riscossa dopo la delusione di Gubbio. Ci tenevo davvero a fare bella figura in questa corsa, penso anche che avrei potuto migliorare qualcosina nel mio tempo nell'ultimo intermedio, se tutto fosse andato liscio in prova ed avessi potuto prendere i riferimenti del caso per la parte alta del tracciato nella salita del sabato. Comunque quello che ho fatto è stato sufficiente a vincere con un margine di quasi nove secondi, sinceramente più ampio di quello che mi aspettavo. Forse per la Picchio di Merli aver un motore turbo in una corsa così guidata come l'Abetone non è stato un vantaggio, mentre per loro dovrebbe essere meglio la prossima corsa, in Veneto. Intanto, comunque mi godo questa vittoria che mi dà la certezza matematica del titolo italiano di classe E2B e nelle prossime salite cercherò di rafforzare il secondo posto assoluto in campionato italiano alle spalle del mio compagno Simone Faggioli (che domenica scorsa è stato sfortunato). E voglio anche continuare a restare ovviamente al vertice tra le auto biposto per onorare subito il fresco titolo 2010».

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