Il Tirreno

Pontedera

VECCHIA US PONTEDERA

Cerrai: «Creditori delusi e a bocca asciutta»

Cerrai: «Creditori delusi e a bocca asciutta»

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTEDERA. «Si parla tanto dei debiti di Carletto Monni (nella foto) con Stato e Federazione, ma mai di quanto deve l'Us Pontedera 1912 ai fornitori». Inizia così il suo sfogo Luca Cerrai, fornitore con GameSport di Peccioli dell'attrezzatura sportiva ai granata negli ultimi 4 anni. Di soldi, Cerrai ne ha visti una parte. «Dovevo avere 16mila euro, ma sono riusciti a ottenerli da Monni solo 10mila». Cerrai aggiunge: «Sono molti i fornitori che devono avere denaro dalla vecchia Us che come per magia è sparita. Ne è nata una nuova e io come altri sono a bocca asciutta».  Tra i collaboratori che stanno aspettando il pattuito per i servizi offerti al club di Monni ci sarebbero anche ristoranti. «Ho visto conti di 4.800 euro non pagati ai ristoranti - evidenzia Luca Cerrai -. Sono dilettanti: se i soldi non ci sono, la domenica mangino a casa».  Dalle parole di Cerrai dunque emerge che la passata gestione granata è tutt'altro che in pari, non solo nei confronti del fisco e della Federazione.  Lo stesso Cerrai, che ha interrotto ogni rapporto col Pontedera, punta il dito verso la nuova società. «Mi aspettavo un trattamento diverso, magari con la proposta di entrare in società per recuperare quanto che mi spetta - spiega il titolare di Gamesport - invece sono stato contattato per la fornitura solo via telefono o via mail. Ho rifiutato, ho già avuto troppi problemi». f.l.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa