La manifestazione
Per Camarlinghi due ottimi secondi posti
Velocità in montagna. Alle gare del monte Bondone e del Terminillo
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GALLENO. Il pluricampione italiano Simone Faggioli ha colto due successi assoluti di seguito alla 60ª Trento-Monte Bondone e domenica in una caldissima edizione della Rieti-Terminillo, con la sua Osella monoposto Fa 30 motorizzata Zytek. Il pisano di Galleno Michele Camarlinghi per due volte di seguito è stato il migliore degli altri, con un'altra Osella: la biposto PA30. Camarlinghi, in Trentino aveva concluso però piuttosto deluso per il distacco incassato (quasi mezzo minuto) che gli aveva consentito sì di essere secondo assoluto nella prestigiosa e antica gara alpina, ma distante dal fiorentino, principalmente per un problema ai freni che negli ultimi due chilometri della lunga salita avevano determinato la perdita progressiva di efficienza al sistema frenante. Invece sui 15 scorrevolissimi chilometri dei monti del Lazio, Camarlinghi è riuscito a trovare un buon feeling con macchina e percorso e ha concluso a 13"59 dal vincitore, riuscendo ancora una volta a mettersi dietro le agilissime auto di formula iscritte alla corsa come le Lola e le Reynard, la più pericolosa delle quali, nelle mani del terzo assoluto Carmelo Scaramozzino, ha terminato a oltre 12" dallo scudiero di Faggioli. Camarlinghi ha chiuso nel migliore dei modi la coppia di gare italiane più prestigiose della stagione, in quanto dotate di titolarità anche per il campionato continentale: «Tra il secondo posto di Trento e quello di Rieti c'è stata una bella differenza, soprattutto in soddisfazione personale, oltre che nel cronometro. Al Terminillo - spiega il pilota di Galleno - è stata una corsa difficile perché questi tracciati non sono i miei preferiti, ma ormai visto che la conoscenza della macchina progredisce molto man mano che la stagione avanza direi che posso dire la mia anche su questi. Il secondo posto di Rieti è anche una vittoria nell'europeo, perché per la serie internazionale il primo posto che ho fatto tra le biposto con la mia Osella vale come un primo assoluto, quindi faccio anche un bel passo avanti nell'Europeo e non nascondo che ora mi piacerebbe tentare di fare qualche altra gara europea per diventare vicecampione sia italiano che europeo». Camarlinghi salterà la gara calabrese del Reventino, e in questi giorni deciderà se andare a cercare punti importanti in qualche trasferta europea. «Le mie trasferte europee sono state importanti anche per darmi una visione di quello che serve o che manca per dare più visibilità a questa disciplina automobilistica in Italia».
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