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Le stelle al gran gala della Folgore

Le stelle al gran gala della Folgore

Tra i premiati anche Simone Buti, fresco azzurro, alla corte di Anastasi

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 SAN MINIATO. Ultimo atto dell'anno, in casa giallorossa, con "il botto" di una stagione che invece, in chiave squisitamente tecnico-agonistica, non è stato eccezionale nel verde e fresco del Centro I Cappuccini, che la Cassa risparmio San Miniato ha messo a disposizione della Folgore per salutare tutti i suoi ospiti.  Tra i quali gli assessori Bertini e Spalletti col sindaco Vittorio Gabbanini, Roberto Ceccarini che ha portato il saluto della Fipav di Pisa in qualità di presidente, Poi erano presenti i responsabili di alcuni fra i più importanti sponsor della Folgore, come Fabbri Srl Empoli, Pallets Bertini Group San Miniato Basso, Lloyd conceria Santa Croce, Studio Brotini San Miniato Basso, Roberplast Vinci e ovviamente Il Fotoamatore, lo sponsor principe.  Carlo Panchetti, come "padrone di casa", ha salutato a nome della Immobiliare San Genesio e di tutto il Gruppo Carismi; quindi il presidente giallorosso Riccardo Taddei ha sottolineato come l'anno appena finito, nonostante risultati non brillantissimi sui parquet, sia stato invece molto importante sotto altri aspetti. Come per esempio il Marchio di qualità d'argento, la denominazione di Scuola di pallavolo Fipav, la Crsm che ha rimesso a nuovo il palasport Fontevivo e il Comune che ha intitolato la palestra (e la piazza) delle Medie a don Vinicio Vivaldi: «Quattro grandi segnali che arrivano da varie istituzioni che fanno ben sperare e che gratificano l'operato di tutta la società», ha chiuso Taddei.  Manetti, Pagni e Guerrini, i tre responsabili tecnici delle prime squadre hanno presentato tutto il gruppo allenatori della prossima stagione e le due squadre al completo che il prossimo anno militeranno nei campionati regionali.  I due premi più importanti.  Il Premio Folgore è andato a Simone Buti (nella foto), il ragazzone della Torre di Fucecchio sbarcato a Pisa solo poche ore prima (era a Belgrado con la Nazionale) stanco ma commosso nel ritirare il premio ha "duettato" col presidente Taddei ricordando i tempi della scuola, quando era un ragazzino e fu convinto a provare a San Miniato con la pallavolo. Ora ha 26 anni, è alto 2,08 e gioca titolare in A1 nell'Acqua Paradiso Monza e in Nazionale visto che Anastasi crede in lui. La motivazione del premio è scontata: il primo giallorosso a vestire la maglia azzurra.  Infine il Premio Torre di Federico, a chi ha portato la Folgore in alto, con la sua opera e il suo impegno: l'edizione 2010 è andata a Guidi Stefano, "capo" del Fotoamatore, che da tanti anni è lo sponsor principale della Folgore. A ritirare il premio l'Ad dell'azienda, Alessio Marini, che ha parole di elogio per la società sanminiatese e giustifica l'assenza di Guidi che è in viaggio di nozze.  Ecco quindi che si abbassano le luci sulla serata, sulla sulla gioia di tutti i premiati, sulla contentezza del presidente Taddei, del conduttore Mario Maltinti, dell'intero gruppo di dirigenti che fanno da cornice come atto finale non prima di aver gustato i crostini e le zuppe toscane dello "Scalco" di San Miniato Basso con i sottofondo le voci e le musiche di Claudio e Patrizia.

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