Patron del Ponsacco? No, diesse granata
Lorenzo Lazzerini
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La stretta di mano tra Passerai e il sindaco con lallora assessore Lupi allingresso Sotto: Aringhieri La strada intrapresa da Umberto Aringhieri dopo l'intesa mancata con Passerai
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PONSACCO. È definitivamente tramontata la possibilità di un ritorno della famiglia Aringhieri alla guida del Ponsacco calcio. Nella scorsa settimana infatti, Umberto Aringhieri e il gruppo da lui rappresentato si erano mostrati interessati al rilevamento della società rossoblù. Tuttavia, il summit che doveva tenersi giovedì in municipio col sindaco Alessandro Cicarelli e il presidente dimissionario Antonio Passerai, è saltato, e con esso la trattativa per la cessione dei Mobilieri. Al timone resta Passerai. E Umberto Aringhieri arriverà come direttore sportivo al Pontedera. Ora spiega quali, secondo lui, i motivi per cui è sfumato il passaggio di consegne al timone rossoblù: «L'incontro con Passerai e il sindaco Cicarelli non si è neppure svolto, perché la distanza tra domanda e offerta relative all'acquisto della società, era incolmabile. Alle condizioni poste da Passerai non possiamo permetterci di rilevare una società calcistica come Ponsacco». Eccessive le richieste del patron rossoblù? «Le richieste di Antonio Passerai non sono affatto eccessive, anzi, sono più che legittime. Il presidente infatti può porre le condizioni che vuole, ma l'offerta che sono disposto a fare non è congrua alle condizioni da lui imposte. D'altronde, come spesso avviene nel campo immobiliare, può capitare che domanda e offerta non coincidano, o addirittura che vi siano profonde divergenze dal punto di vista della disponibilità economica». Deluso dall'esito della trattativa? «Sì. Perché il gruppo da me rappresentato presentava un progetto valido e serio, e sappiamo tutti che nel calcio la serietà è spesso sinonimo di garanzia professionale. Sono convinto che, sul lungo periodo, saremmo riusciti a ottenere risultati importanti. Un'ulteriore delusione è quella che provo sul piano personale, perché la prospettiva di poter tornare a vestire i panni di dirigente a Ponsacco era allettante. La società che sarebbe subentrata infatti, avrebbe nominato il nuovo presidente, mentre io avrei ricoperto gli incarichi di mia competenza, ovvero quelli di diesse o direttore generale. Tutto questo lo dico senza nulla togliere agli straordinari successi della gestione Passerai nelle ultime tre stagioni». Nel futuro del Ponsacco Calcio, dunque, resta il nome di Antonio Passerai. La trattativa intavolata con l'unico interlocutore disposto a rilevare la società rossoblu, Umberto Aringhieri, non è esiste più. Il massimo dirigente si appresta quindi a condurre la sua quarta stagione consecutiva alla guida dei Mobilieri Ponsacco. Il primo passo da compiere verso la nuova avventura calcistica sarà quello dell'iscrizione al prossimo campionato di serie D, il cui termine di scadenza è martedì 13. E il patron ha assicura che il Ponsacco verrà iscritto regolarmente, in quanto l'attuale società è sana e non ha debiti. I dubbi riguardano casomai la gestione tecnica della prima squadra. Come affermato più volte dallo stesso presidente Passerai, la squadra che affronterà la serie D 2010/11 vedrà un drastico ridimensionamento dell'organico. Infatti sarà composta da ragazzi della formazione Juniores, con la gestione tecnica della prima squadra da affidare ai responsabili del settore baby rossoblù.
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