Sicurezza
L'Asha imbattibile nelle bocce
Luciano Gianfranceschi
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La squadra dellAsha che si è messo in luce in Svizzera Però manca ancora un impianto in Valdarno e Valdera dove allenarsi
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CASTELFRANCO. Diversamente abili, cioè... molto abili. Sono gli atleti dell'associazione sportiva di promozione sociale Asha. Pisa, che ha sede a Pontedera. Un gruppo che nel gioco delle bocce sta avendo successo, anzi successi visto che i risultati positivi sono più di uno, con Alberto Borghesi, 30 anni, di Castelfranco; fresco vincitore al torneo internazionale svoltosi a Biasca, presso Bellinzona (nel Canton Ticino). E trattandosi di gare di doppio, nella competizione nella terra svizzera ha vinto in coppia con Nico Lecci di Montopoli. I due sono affiatati, s'intendono bene, condividono anche le soddisfazioni. Ma va bene anche Luigi Vanni di Santa Maria a Monte, mentre promettenti risultano a loro volta Enrico Lotti e Simone Marchiori, altri due castelfranchesi, con Massimo Brogi di Santo Pietro Belvedere. L'onore femminile è tenuto alto da Paola Caurone di San Miniato. Il gioco è quello detto della raffa (non al volo), dunque con la boccia più vicina possibile al punto, sul pallaio all'italiana. Borghesi è un nato vincente: se perde s'arrabbia (e anche tanto) con se stesso. Invece se vince, dà quasi per scontato che è bravo. Per i risultati nella stagione passata - ha fatto cappotto, primeggiando a Gorizia indossando la maglia della nazionale azzurra nel singolo e nel doppio (insieme a un coetaneo di Roma) - è stato premiato peraltro dalla Regione Toscana con il Pegaso 2010. Inoltre è stato complimentato anche alla festa dello sport del Panathlon club Valdarno, dal presidente Alessandro Masoni. Ora Alberto si prepara ai prossimi impegni in programma per il mese di settembre a Reggio Emilia, a Roma e a Mestre. Nonostante un aspetto negativo, per lui e per tutti gli altri della zona: occorre un bocciodromo in Valdarno o in Valdera. Cosa più volte evidenziata e richiesta dagli stessi vertici dell'Ahsa. Nonostante ciò sia in progetto da anni - la società ha già festeggiato più un quarto di secolo d'attività, essendo stata fondata nel 2001 - i diversamente abili per allenarsi devono spostarsi a Monsummano, Montecatini o Pieve a Nievole. Ed è un perdita di tempo e un costo non indifferente per le famiglie, quando invece lo sport è importante per tenere impegnate attivamente queste persone.
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