Sicurezza
Pontedera ancora in bilico
Andreas Quirici
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Michele Videtta L'ex sindaco Maccheroni: «Un'assemblea pubblica per chiarire tutti i risvolti della vicenda societaria
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PONTEDERA. «Chiedo a Carletto Monni di convocare un'assemblea pubblica in modo da chiarire tutti i risvolti della vicenda legata all'Us Pontedera e se non vorrà farlo lui spero lo voglia fare l'amministrazione comunale». Questo l'appello di Giacomo Maccheroni al proprietario della società granata in un momento in cui il tempo stringe e soluzioni all'orizzonte non se ne vedono molte. «La città ha bisogno di risposte - ha proseguito l'ex sindaco di Pontedera e parlamentare - in un ambito che rappresenta la storia dell'intera comunità». Monni tace. L'amministrazione comunale lo incontrerà la prossima settimana. Di fatto l'Unione sportiva è un'entità vuota dal punto di vista delle persone, ma piena zeppa di debiti e contraddizioni. Entro la metà di luglio è prevista l'iscrizione al campionato. Questo vuol dire che manca poco più di un mese alla prima scadenza fondamentale per capire quale futuro aspetta i granata. Qualcuno parla di messa in liquidazione. Altri di fallimento. Di fatto c'è Michele Videtta, già vicino a entrare in società con Monni, che sarebbe interessato a comprare la società in caso di asta fallimentare. Stessa cosa per un altro imprenditore della zona che al momento resta segreto. Qualunque sia la strada da percorrere, però, se il calcio a Pontedera vorrà continuare a esistere occorrerà fare chiarezza al più presto e accelerare i tempi di una soluzione. Un mese passa in fretta e la burocrazia ha tempistiche e modalità che non si possono facilmente aggirare.
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