Il Tirreno

Pontedera

La svolta solo con il fallimento

Andreas Quirici
La svolta solo con il fallimento

Pontedera, imprenditori locali disposti a subentrare ripartendo da zero

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PONTEDERA. La prossima settimana l'amministrazione comunale incontrerà la proprietà dell'Us Pontedera per fare il punto e trovare le strade per uscire dalla crisi in cui è sprofondata la società. La salvezza sul campo è stata conquistata ora occorre conseguire la certezza societaria.
Ad assicurarlo è l'assessore allo Sport Matteo Franconi che siederà al tavolo del confronto con Carletto Monni, insieme al sindaco Simone Millozzi. Franconi ha spiegato anche di non essere assolutamente a conoscenza di trattative o di imprenditori interessati a mettersi al timone del Pontedera. Però ci sarebbero «importanti imprenditori locali, già noti nel mondo del calcio, disponibili a rilevare la società».
Unica condizione: che i libri contabili vengano portati in tribunale e che sia avviata istanza di fallimento.
Michele Videtta, l'impresario edile (attualmente sponsor) che nel recente passato è stato vicino a entrare in società con Carletto Monni, non sarebbe l'unico, quindi, a essere interessato al Pontedera. C'è da capire, però, cosa abbia intenzione di fare lo stesso Monni che, al momento, rimane in silenzio dopo le notizie apparse sui suoi guai con il fisco e il processo che si celebrerà per inadempienze nei confronti dell'erario.
Qualche mese fa, il proprietario del Pontedera affermò che, in caso di assenza di trattative, non avrebbe iscritto la squadra al campionato. A oggi non si conoscono le intenzioni di colui che detiene le quote di maggioranza, ma appare chiaro che siano solo due le strade da percorrere: il fallimento o la rinuncia a iscrivere l'Unione sportiva al prossimo campionato di serie D.
Ecco quindi che diventerà molto importante, se non fondamentale, l'incontro tra Monni da una parte e Franconi e Millozzi indetto dall'altra indetto per la prossima settimana.
Sempre secondo le notizie raccolte negli ambienti cittadini «gli imprenditori di zona interessati a rilevare il Pontedera solo in caso di fallimento» avrebbero anche intenzione di investire molto sulla costruzione della squadra e la ristrutturazione societaria ponendosi obiettivi di alta classifica in serie D. Un'operazione che avrebbe bisogno di tempo, considerati i problemi vissuti dall'ambiente granata negli ultimi anni e le lungaggini burocratiche che servono per l'iter di subentro a un titolo sportivo.
Da qui la necessità di capire in fretta le intenzioni di Carletto Monni, ma soprattutto quali tempi richiederà trovare una soluzione: altrimenti il futuro calcistico pontederese diventa ancora di più ad alto rischio. Eppoi c'è da garantire i rimborsi spese ai giocatori entro giugno, come promesso.

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