Il Tirreno

Pontedera

«Ora siamo come le grandi»

Rachele Di Saverio
Su uno dei pullman dei tifosi verso il Lazio
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Su uno dei pullman dei tifosi verso il Lazio

In viaggio con i tifosi: erano oltre 400 a sostenere i neroverdi

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 ROMA. Il Tuttocuoio conquista il grande slam, spalti neroverdi in delirio. La grande attesa ha avuto l'epilogo sperato. La grande paura non esiste più. Quasi 400 tifosi stipati in ben cinque pullman e molte auto hanno affrontato le quattro ore di viaggio per seguire la propria squadra nell'ultima partita della stagione: la finalissima della 44ª Coppa Italia Dilettanti a Roma contro i casertani della Capriatese Boys. I tifosi sono partiti alla volta della capitale armati di bandiere, striscioni e tanto entusiasmo.  Le loro speranze non sono state deluse: il Tuttocuoio stravince con un netto 3-1 la finale e corona nel migliore dei modi il lungo e tortuoso cammino di Coppa. I tifosi erano partiti da Ponte a Egola cantando: «Noi vogliamo questa vittoria per restare nella storia!» e tornano con quella vittoria tanto desiderata e col terzo trofeo della stagione. «Fino a oggi il Tuttocuoio è riuscito a superare tutti gli ostacoli - esordisce Sauro Valori, capo ultras - non ci potevamo fermare proprio oggi. Volevamo questo tris e alla fine ci siamo riusciti. Ce lo siamo meritati abbiamo sempre avuto una marcia in più rispetto a tutti gli altri». Un altro tifoso aggiunge: «Abbiamo un grande organico, grandi giocatori, un ottimo tecnico e una solida dirigenza, siamo sempre stati superiori agli avversari. Non potevamo perdere l'ultima battaglia».  La società ha affrontato la trasferta senza nascondere la grande fiducia nella squadra, qualunque esito sarebbe però stato accettato: «Anche se non ce l'avessimo fatta sarebbe stato comunque un successo - commenta Antonio La Polla - avevamo già vinto arrivando alla finale, vincendo la fase regionale di Coppa Italia e il campionato».  Motivo di orgoglio per i pontaegolesi è la strada percorsa dal Tuttocuoio non solo questa stagione calcistica ma negli ultimi anni che ha permesso di raggiungere importanti traguardi: «Un piccolo paese come Ponte a Egola ha fatto una strada incredibile superiore a formazioni molto più blasonate dai budget molto superiori - ricorda Marco Corsi - in quattro anni siamo passati dai play out della prima categoria alla serie D. L'importante è stato coinvolgere l'intero paese non c'è mai stata una tale mobilitazione dei tifosi». Renato Tacconi afferma: «Mister Alvini è una garanzia, non lascia mai niente di intentato e ha presa sui ragazzi».  Il dg Massimo Zingoni è senza parole: «Non ci sono più termini da usare per definire questa squadra. Siamo entrati nella storia come la squadra che ha conquistato la 44ª Coppa Italia Dilettanti».  A seguire la partita anche alcuni membri del consiglio comunale di Sam Miniato. Venerdì nella sala del consiglio comune l'amministrazione consegnerà un riconoscimento al Tuttocuoio e poi in serata si terrà una cena conclusiva con più di forse più 200 invitati per festeggiare la stagione e salutare tutta la squadra prima delle meritate vacanze.

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