Il Tirreno

Pontedera

Un cammino eccellente per tutta la stagione: entrambe sono promosse nella serie A dei dilettanti

Due formazioni agguerrite che meritano il traguardo

dall'inviato

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 ROMA. Due squadre sicure. Decise. Arrivare all'epilogo della 44ª edizione della Coppa Italia dilettanti non è cosa facile. E se Tuttocuoio da una parte e Capriatese Bouy dall'altra ci sono arrivate vuol dire effettivamente che hanno una marcia in più di tutte le altre che si sono scrollate di dosso nel corso della lunga stagione, peraltro trionfale per entrambe; prima nella fase regionale e successivamente nel passaggio più prestigioso dell'interregionale. I neroverdi di Alvini hanno vinto la Coppa Italia Toscana facendo restar male una squadra prestigiosa come la Pistoiese. E che la Capriatese ha fatto altrettanto col Venafro, secco 3-0 alla battistrada del girone campano di Eccellenza. Poi via i romagnoli del Senio Alfonsine, Voluntas Spoleto e Bolzano per i ragazzi di Ponte a Egola; Spal Lanciano, Vigor Cisterna e Rende per i casertani. Sul terreno dell'Astrea, formazione della polizia penitenziaria di Roma, a Casal del Marmo, dentro la struttura carceraria minorile della capitale e davanti alle telecamere di Rai sportPiù, si sono affrontate 2 formazioni all'altezza della situazione. Contratte per lungo tempo, senza rinunciare a belle trame. Con leggera predominanza della formazione campana (nata nel 1968), autentica macchina da gol con Riccitiello e Carraturo che le hanno permesso di non essere mai sconfitti in tutta la competizione: 23 gol realizzati e appena 10 subiti, come la difesa neroverde con Cionini in porta. P.Fa.  

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