Sicurezza
Si pensa alla prossima stagione
Forcoli già a posto Londi forse rimane
Andreas Quirici
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FORCOLI. È un bilancio positivo quello stilato da Maurizio Londi al termine della gara con il Guidonia che, nonostante la sconfitta per 1-0, ha sancito per il suo Forcoli comunque la salvezza. «Credo che possiamo essere contenti - ha detto l'allenatore - perché ci era stato chiesto la permanenza in serie D con anticipo rispetto all'ultima giornata e l'abbiamo ottenuta. In generale è stata un'esperienza molto positiva. I ragazzi hanno capito fin da subito le necessità della società e si sono adeguati al meglio». Cinque partite gare ufficiali gestite da Londi (sei se si include la trasferta di Deruta in cui l'allenatore non era ancora legato al Forcoli, ma mise lo zampino nella vittoria conquistata nell'immediato post-esonero di Cristiano Signorini) con due successi, un pareggio e due sconfitte. «Sono soddisfatto del lavoro», ha ribadito Londi, confermando anche la sua voglia di rimanere al Brunner. «Non abbiamo ancora parlato concretamente - sottolinea - ma Forcoli resta la mia prima scelta e la dirigenza ne è a conoscenza. Mi sono trovato molto bene, conosco a fondo l'ambiente e, oltre tutto, è anche vicino a casa mia. Credo che non potrei chiedere di meglio». Nei prossimi giorni, tecnico di Peccioli e società s'incontreranno per cominciare a parlare della prossima stagione. Primo argomento sarà la sua conferma o meno sulla panchina amaranto e, se le parti dovessero trovare l'accordo, ci sarà da programmare il mercato. Intanto ci sarà da giocare la gara in trasferta con l'Orvietana, una gara che sarebbe stata molto difficile se il Forcoli non avesse già la salvezza. In Umbria, infatti, mancheranno Bonsignori, Carusio e Moriani (tutti in diffida prima dell'incontro casalingo col Guidonia e ammoniti) oltre a Bertelli che è stato visto al Brunner domenica con le stampelle per via della rottura di un dito del piede sinistro. La prossima e ultima partita, probabilmente, sarà l'occasione per mettere alla prova qualche giovane, visto che l'anno prossimo dalla Juniores saliranno in prima squadra almeno due giocatori.
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