Gioco
Il Pontedera cerca il punto per poter stare tranquillo in una stagione turbolenta
Francesca Lombardi
Al Comunale arriva il Castel San Pietro terzultimo a sua volta preso a rimarginare la fossa che c'è con la sestultima
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PONTEDERA. A un passo dal sogno di nome salvezza. Oggi i granata si giocano la permanenza in categoria contro il Castel San Pietro, terz'ultimo a quota 30. Sulla testa degli ospiti pende come un macigno la nuova disposizione per cui se la terz'ultima ha più di 8 punti dalla sest'ultima, retrocede direttamente mentre la sest'ultima si salva senza playout. Un motivo in più per i bolognesi di scendere in campo con la massima determinazione. L'allenatore del Pontedera Marco Masi è convinto che anche i suoi ragazzi avranno gli stimoli necessari. «È la gara che ci può dare la salvezza definitiva - dice il tecnico - dopo un anno di tribolazioni siamo vicini al traguardo: i ragazzi hanno voglia di festeggiare ma prima abbiamo 90' in cui dobbiamo stare attenti a non commettere errori». Punto di riferimento sarà la partita di domenica scorsa a Santarcangelo: i granata uscirono con un netto 3-0. «È stata una delle migliori prestazioni della stagione - conferma il responsabile tecnico granata Stefano Tognozzi - con avversari blasonati tiriamo fuori le unghie, ma quando siamo noi a dover fare la partita andiamo in difficoltà, il Castel San Pietro arriverà duro e concentrato, se noi saremo di burro ci ingarbuglieremo la vita». Dopo un anno travagliato, in cui è arrivata addirittura la tromba d'aria della scorsa settimana a scoperchiare il tetto della sede granata, l'Us ha la porta spalancata verso l'obiettivo prefissato. Che questo campionato, con squadre di categorie superiori come il neopromosso Pisa e con i noti problemi economici della società, non avrebbe potuto portare niente di più era chiaro. E considerando le vicissitudini finanziare e i risultati altalenanti sembrava già impossibile raggiungere quota 44 in classifica. A campionato finito ci sarà inevitabilmente un fuggifuggi generale di giocatori e dirigenti. «Ora dobbiamo pensare a ottenere con il Castel San Pietro il punto che ci manca per non dover andare a Carpi a rincorrerlo, poi non lasceremo i giocatori allo sbando - rassicura il presidente del Pontedera Maurizio Accattini che ha annunciato le sue dimissioni a fine stagione -. Faremo in modo che tutti ricevano ciò che spetta». Per quanto riguarda la formazione di oggi, mister Masi confermerà con molta probabilità l'undici di Santarcangelo con qualche rimaneggiamento in difesa a causa delle assenze di Masci, infortunato, e di Ferrini influenzato. Stagione finita per il giovane attaccante Zangani. La stagione 2009/10 ha messo in evidenza la versatilità del veterano Nicola Malventi, jolly tra difesa e centrocampo. «Malventi è un centrocampista ma è talmente bravo che si adatta bene anche dietro - spiega mister Marco Masi -. In alcune gare avevamo bisogno di geometrie in difesa e quindi l'ho arretrato». Le bottiglie di spumante sono pronte: 90' separano i granata dal traguardo. Mantenere la categoria sarebbe come vincere la Champions: un risultato importante per calciatori, staff tecnico e dirigenti che tra mille veleni sono riusciti comunque ad andare avanti e a non mollare, grazie anche al supporto di quel gruppo di tifosi che non hanno mai abbandonato la truppa di mister Masi.
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