Il Tirreno

Pontedera

Vince al 5º round per abbandono una sfida contro uno spagnolo a Selargius

Ali Ndyaie si avvicina sempre più alla corona intercontinentale

Andreas Quirici
Ali con la moglie e il sindaco Simone Millozzi
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Ali con la moglie e il sindaco Simone Millozzi

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 PONTEDERA. Ali Mouhamed Ndiaye batte uno spagnolo in Sardegna e pensa al titolo intercontinentale Wbo nella sua Pontedera. Il pugile senegalese, naturalizzato italiano, ha vinto l'altra sera contro Raul Asencio sul ring di Selargius. «A fine settembre sarò a Pontedera - ha detto Ali - per conquistare un titolo importante».  Vittoria alla quinta ripresa per abbandono del 34enne spagnolo e una buona condizione atletica per il pugile adottato da Pontedera che proprio nella città della Vespa tornerà presto per una serata da sogno. «Sto bene - ha raccontato - mi sono allenato un mese in Sardegna e adesso punto al titolo intercontinentale che è vacante».  Lo staff di Ndiaye incontrerà presto l'amministrazione comunale di Pontedera per organizzare l'incontro che dovrebbe riportare il pugile tra i primi al mondo. «Vincendo l'intercontinentale - racconta Christian Cherchi, figlio del manager di Ali Salvatore Cherchi - Ndiaye entrerebbe nei primi 15 al mondo nella categoria dei supermedi. Presto saremo a Pontedera per organizzare l'evento». Ali dovrebbe combattere un'altra volta per prepararsi al match che potrebbe regalarli la corona intercontinentale della Wbo.  Quello in Sardegna e il prossimo incontro di fine luglio servono a far acquisire punti ad Ali, in modo da convincedere la Federazione ad accettare la sua candidatura al titolo. «Se le cose dovessero andare per il verso giusto - racconta il pugile - cercherei di difendere subito l'intercontinentale e propormi per il mondiale. Questi però sono passaggi successivi. Meglio fare un passo alla volta e continuare ad allenarmi bene come sto facendo con il mio tecnico Franco Cherchi».  «Ringrazierò sempre Pontedera - ha aggiunto Ndiaye - che considero la mia città. Incontro spesso il sindaco Simone Millozzi. Lui sa cosa penso e come stanno le cose e so che mi starà vicino anche questa volta. Non vedo l'ora di tornare a combattere davanti ai miei amici».

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