Il Tirreno

Pontedera

Con una nuova auto nella Velocità Montagna

Camarlinghi è terzo a Pieve Santo Stefano

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 GALLENO. Si è disputata domenica la 38ª edizione di una delle più affascinanti cronoscalate italiane: la Pieve Santo Stefano-Passo dello Spino, che ha confermato la tradizione di affetto di piloti e team verso la gara aretina potendo contare su ben 162 partenti. Michele Camarlinghi quest'anno debuttava in Italia con la potente Osella PA30, dopo una gara di assaggio in Germania, al Rechberg, fatta per togliere un po' di ruggine invernale e prendere confidenza con la nuova biposto dell'ex-costruttore di F1: ha concluso al 5º posto dopo un errore in una chicane.  Nessun errore invece nella gara toscana. In prova, invece di cercare exploit velocistici, Camarlinghi ha cercato di mettersi a proprio agio, e ci è riuscito rimanendo nella Top5 tra i tempi migliori pur senza forzare.  Domenica, però, il meteo ci ha messo lo zampino e Camarlinghi ha dovuto ricorrere a una buona dose di improvvisazione: «La prima manche che ha aperto la stagione è stata bagnatissima, e in quelle condizioni vuoi cominciare bene, ma allo stesso tempo dici a te stesso che non è il caso di partire col piede sbagliato facendo un errore. E allora - spiega il pilota di Galleno - ho cercato di gestire meglio che potevo i tanti cavalli del motore Zytek sul viscido: non è stato facile ma penso che il quarto tempo assoluto sia stato una buona risposta a una sfida non facile. Davanti a me hanno concluso il compagno Simone Faggioli con la miglior monoposto, Omar Magliona con un prototip CN e la Lamborghini Gallardo di Antonio Forato».  Anche la seconda manche dello Spino è stata difficile, perché un tratto era bagnato, un altro asciutto ed era facile commettere errori: Camarlinghi ha staccato il terzo tempo assoluto.

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