Un tris di Mordagà per stare sereni
Lorenzo Lazzerini
Ponsacco. Scongiurata intanto la condanna diretta
2 MINUTI DI LETTURA
PONSACCO. Una vittoria arrivata col cuore, con la grinta e la determinazione, un successo in perfetto stile Ponsacco insomma. I Mobilieri passano in vantaggio dopo appena due minuti, ma subiscono il ritorno del Riccione, che chiude il primo tempo sul 2-1. Nella ripresa la formazione allenata da Gabriele Lazzerini si scuote e trova prima il pareggio, dopo appena 40 secondi, poi firma il sorpasso al 68'. I tre punti ottenuti contro i romagnoli mettono ulteriormente in evidenza il gran carattere del Ponsacco, ed è principalmente grazie a questa attitudine che i rossoblù si giocheranno fino all'ultima giornata le proprie corpose chance di salvezza. La retrocessione diretta per i Mobilieri è matematicamente scongiurata, così essi possono concentrarsi sull'obiettivo principale, che consiste nell'evitare la griglia dei playout, e il traguardo è molto vicino, poiché dista solamente un punto. Tuttavia la classifica odierna è deficitaria, visto che Pisa e Cecina devono ancora recuperare la partita del 25 aprile scorso, e in questo momento è proprio sulla formazione tirrenica che il Ponsacco deve fare la propria corsa in chiave tranquillità. Si conferma trascinatore della squadra il centravanti Alessio Mordagà, che ha condotto i Mobilieri al successo con una tripletta e che adesso, dall'alto delle sue 18 reti, punta decisamente al titolo di capocannoniere dell'intero girone D della serie D. Lo stesso tecnico Gabriele Lazzerini, comunque, preferisce non soffermarsi sui singoli, ed elargisce elogi alla squadra nel suo complesso: «Mordagà è il finalizzatore del nostro gioco - dice l'allenatore - ma anche Demi e Sammarco hanno giocato benissimo; non è facile vedere un elemento classe 1992 e un altro del 1991 esprimersi a certi livelli, il successo scaturisce soprattutto dallo straordinario spirito di gruppo, nessuno escluso. Dopo i primi 45', nonostante fossimo sotto di un gol, non ho sentito nessuno parlare di sconfitta o di pareggio, tutti puntavano decisamente alla vittoria». Il Ponsacco ha fatto fuoco e fiamme soprattutto nel secondo tempo, dopo le indicazioni date da Lazzerini nell'intervallo: «Negli spogliatoi ho detto ai ragazzi di restare sereni e di continuare a pressare, ma soprattutto di giocare in maniera ordinata e di ragionare, poiché il rischio era quello di cercare il gol con insistenza lanciando palloni in avanti, senza produrre una definita trama offensiva, la squadra in questo senso mi ha seguito, sviluppando il gioco sulle corsie laterali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google