Attenzione
Pontedera, è quasi fatta
Francesca Lombardi
I dirigenti: un gruppo così merita di restare in categoria
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PONTEDERA. È un Pontedera che vince e convince quello che ha castigato il Santarcangelo con tre reti e ha portato a casa altrettanti punti. Ora a quota 44 in classifica, basta davvero poco per raggiungere la tanto agognata salvezza e chiudere un campionato iniziato in maniera a dir poco assurda con le sei sconfitte consecutive in apertura di stagione e continuato con tanti problemi legati più che altro a problemi dietro la scrivania. «Dispiace aver gettato al vento tutto il girone di andata - commenta il responsabile tecnico Stefano Tognozzi - forse i ragazzi pensavano che sarebbe stato un anno senza problemi economici e, quando hanno visto che non sarebbe stato così, si sono lasciati andare, poi si sono rimboccati le maniche e sono iniziati ad arrivare i risultati positivi». Soddisfatto per la prestazione di domenica contro una delle squadre più in forma del girone, lo stesso Tognozzi si complimenta con gli undici scesi in campo. «Abbiamo sofferto poco - afferma il responsabile tecnico granata - il portiere Poli ha avuto a che fare soltanto con l'ordinaria amministrazione e così anche il reparto difensivo, che aveva sofferto nelle ultime partite, si è comportato bene, nella retroguardia i ragazzi sono stati sempre attenti e concentrati». Manca soltanto un punto, dunque, per agguantare la salvezza anche se le dirette concorrenti del Pontedera non mollano certo la presa. «Ogni domenica c'è sempre qualche risultato a nostro sfavore - spiega, classifica alla mano, lo stesso Stefano Tognozzi - anche il Ponsacco, la Castellana e il Borgo a Buggiano hanno vinto dimostrando un bel carattere». Poche parole dal presidente del Pontedera Maurizio Accattini, al settimo cielo per il successo in trasferta. «Cosa si può dire e chiedere di più a un gruppo così? - dichiara il massimo dirigente granata -. La squadra sta bene e può far paura a tutti, sicuramente questa non è la classifica che ci meritiamo, ma paghiamo le sei sconfitte consecutive a inizio dell'andata». E conclude: «Ora manca un punto, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra, intanto godiamoci il successo con il Santarcangelo, giocatori e staff tecnico hanno fatto anche più del loro dovere in una situazione traballante come quella della società granata». Quel punticino mancante la squadra di mister Marco Masi cercherà di acciuffarlo già domenica in casa con il Castel San Pietro. Così la trasferta di Carpi sarà soltanto una formalità da sbrigare senza preoccupazioni.
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