Finanza
Massima armonia anche tra chi va in tribuna per scelta tecnica
I granata? Un gruppo
Francesca Lombardi
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Capitan Ferrini dietro al portiere Perfino i problemi economici sono in second'ordine
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PONTEDERA. Niente musi lunghi in tribuna. Non si vedono ragazzi arrabbiati in tuta color granata "griffata" Costruzioni Videtta sugli spalti. Anche chi non gioca fa gruppo con l'altra fetta della rosa del Pontedera calcio, quella che scende in campo ogni domenica. La riprova si è avuta sabato sera quando al rientro dalla trasferta di Castelgoffredo i giocatori del Pontedera sono andati a cena fuori per festeggiare i tre punti che profumano di salvezza. La serata trascorsa in compagnia è stata l'apice di una trasferta vissuta nella massima armonia. Due giorni in terra mantovana praticamente perfetti. Partenza sabato pomeriggio con la tensione di dover affrontare una sfida impegnativa contro una diretta concorrente. Poi, il giorno dopo, la vittoria grazie alle reti di Caciagli e di Checchi sul terreno della Castellana, un successo voluto, cercato e raggiunto, anche se in panchina non c'era mister Marco Masi, relegato in tribuna dal giudice sportivo. Ma i ragazzi si sono fatti forza lo stesso, sapevano alla perfezione cosa dovevano fare: vincere. E così il successo è arrivato. Chi gioca si sente alla pari di chi non gioca. È un Pontedera dalle mille risorse quello di quest'anno. Una squadra che ha fatto di necessità virtù. I problemi economici hanno costretto a tagliare i fondi per i giocatori. Quindi sono sbarcati al "Mannucci" una miriade di giovani guidati da pochi veterani. Ma anche i baby sono di qualità e di esperienza: Simone Caciagli con le sue presenze in serie C e in rappresentativa di serie D è soltanto un esempio di ciò che la rosa granata nasconde dietro i recenti anni di nascita dei suoi giocatori. A dicembre era il momento di decidere se andare altrove. Se ne sono andati soltanto Balestri e Balleri, estenuati dai ritardi nei rimborsi, gli altri hanno risposto presente al mister. Anche i più "anziani", come Ferrini e Malventi, si sono messi al servizio della squadra, dei più giovani, dell'allenatore. Tiziano Ferrini, il capitano, è stato fermo diverse settimane per problemi fisici, ma quando il tecnico Masi, contro il Rosignano, era in difficoltà con la difesa per le molte squalifiche, Ferrini ha dato la sua pena disponibilità e ha giocato per tutti i novanta minuti nonostante i pochi allenamenti nelle gambe. Come lui, Dario Lenzini che ha messo da parte i suoi trascorsi in serie C e accetta anche la panchina quando il tecnico granata lo ritiene necessario. Nessuno si lamenta. E il nodo rimborsi non diventa un alibi quando in campo le cose non vanno nella giusta direzione.
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