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Forcoli, il momento di decidere

Andreas Quirici
Forcoli, il momento di decidere

Difficile, estremamente difficile la situazione degli amaranto in questo scorcio di campionato. La giornata di ieri è scorsa via con incontri e discussioni, confronti e decisioni da prendere. Il direttore sportivo Giorgio Corradetti ha incontrato il presidente Walter Tommasi per poi riunire il consiglio in un dopocena che mai si era verificato nella recente storia del Forcoli

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FORCOLI. Difficile, estremamente difficile la situazione degli amaranto in questo scorcio di campionato. La giornata di ieri è scorsa via con incontri e discussioni, confronti e decisioni da prendere. Il direttore sportivo Giorgio Corradetti ha incontrato il presidente Walter Tommasi per poi riunire il consiglio in un dopocena che mai si era verificato nella recente storia del Forcoli.

In ballo c'era la decisione da prendere sul futuro del tecnico Cristiano Signorini e il suo eventuale esonero sarebbe il primo a campionato in corso negli ultimi anni per gli amaranto. Domenica, nel dopopartita, Corradetti diceva che non era il momento di prendere decisioni affrettate. Ieri, lo stesso dirigente amaranto sosteneva di non avere idea di cosa potesse succedere. Di fatto, la situazione in classifica del Forcoli non è delle migliori. Sono 34 i punti messi insieme finora da Moriani & C., in una graduatoria corta e rischiosa e che potrebbe trasformarsi in estremamente difficile se il prossimo incontro a Deruta dovesse confermare le problematiche imposte dalla carta.

Avanti con Signorini oppure cambio radicale in panchina? Le voci raccolte durante l'incontro perso al Brunner contro la Sestese per 1-0 toglievano un po' di responsabilità al tecnico. Molti parlavano di squadra costruita male, altri dei numerosi infortuni a cui ha dovuto far fronte nelle ultime settimane, qualcuno dei soliti dissapori all'interno dello spogliatoio che avrebbero incancrenito la situazione, anche se dagli stessi giocatori, a più riprese, sono giunte conferme sul fatto che un gruppo di amici, ancor prima che calciatori, come quest'anno non c'è mai stato a Forcoli.

In definitiva, un nodo da sciogliere al più presto, per non far perdere ulteriore tempo e ripartire con nuovo slancio verso un finale di stagione che si annuncia in salita. Il bilancio di Signorini raccoglie illuminazioni e lati oscuri, ma tutto sommato può essere definito positivo, considerata la striscia di risultati messi in fila nel girone d'andata e qualche sprazzo di buon gioco fatto vedere anche nella seconda parte di torneo. I risultati dal giro di boa in poi, però, hanno messo in discussione la sua posizione. Il tutto nonostante gli sia stata riconosciuta da più parti un'ottima conduzione della squadra e buona capacità di gestire il gruppo, con tanto lavoro e una visione delle decisioni da prendere durante le partite come da tempo non si vedeva sulla panchina del Brunner.

Comunque vada, Signorini non avrà molte cose da rimproverarsi. Ed è lo stesso allenatore a saperlo. «So di essere in bilico - diceva lo stesso tecnico dopo la gara con la Sestese - ma non credo nemmeno di poter imputarmi colpe particolari, così come non ho da farne alla squadra».

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