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Torna il derby della Valdera e ancora una volta con i tifosi lasciati fuori dalle tribune

Francesca Lombardi
Torna il derby della Valdera e ancora una volta con i tifosi lasciati fuori dalle tribune

È ancora derby. Oggi alle 14.30 al Comunale di Ponsacco si accendono i riflettori sulla sfida della Valdera. Il Pontedera è chiamato a un compito arduo su un campo difficile: stretto e vicino a un pubblico pronto a incitare i rossoblù e a imprecare contro i "cugini" pontederesi.
Non ci sarà nessuno invece a dare la carica al Pontedera visto che i tifosi granata non avranno accesso all'impianto come deciso dal Casms

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PONTEDERA. È ancora derby. Oggi alle 14.30 al Comunale di Ponsacco si accendono i riflettori sulla sfida della Valdera. Il Pontedera è chiamato a un compito arduo su un campo difficile: stretto e vicino a un pubblico pronto a incitare i rossoblù e a imprecare contro i "cugini" pontederesi.
Non ci sarà nessuno invece a dare la carica al Pontedera visto che i tifosi granata non avranno accesso all'impianto come deciso dal Casms.

Alla vigilia di una partita così sentita l'allenatore del Pontedera Marco Masi ha però poca voglia di parlare di calcio. Le priorità sono altre. «Mancano due mesi alla fine del campionato, lo spogliatoio si è posto un obiettivo che cercheremo di centrare - spiega il mister -. Il problema però è che si parla soltanto delle partite ma nessuno si interessa ai rimborsi spese, a due mesi dal termine i ragazzi hanno ricevuto solo due mensilità e non c'è sentore di altri pagamenti».
E continua: «Il Ponsacco e il Cecina si lamentano della loro situazione ma la nostra è paradossale: abbiamo un magazziniere e una segretaria che non riscuotono da tempo immemorabile. Eppure tutti i giorni sono lì insieme a me e ai ragazzi per cercare di andare avanti: di questo dobbiamo parlare».

Di fronte a uno sfogo così forte non è semplice affrontare l'argomento derby col mister. «Sarà una gara impegnativa - afferma Masi - il Ponsacco è abituato a giocare in un certo modo viste le condizioni del campo, poi sarà avvantaggiato dal supporto dei tifosi. Noi dobbiamo cercare di fare risultato con un'impostazione di gioco diversa: non credo che a Ponsacco si possa giocare tanto».
Il Pontedera dovrà dimenticarsi oggi certi tecnicismi che lo caratterizzano, c'è bisogno di concretezza e di grande agonismo per dare filo da torcere ai Mobilieri affamati di punti. Una sfida di prim'ordine, non solo per la storica rivalità tra le due società, ma anche per la classifica. Un solo punto divide le due squadre: il Ponsacco potrebbe riuscire nel sorpasso, mentre il Pontedera tenterà di prendere le distanze.

«Sono tranquillo sotto l'aspetto tecnico - afferma il responsabile dell'area tecnica Stefano Tognozzi - mi preoccupa però il grande agonismo del Ponsacco che, anche se ha una rosa ridotta, ha buoni giocatori. Dispiace non poter avere il supporto dei nostri tifosi, il pubblico aspetta con ansia il derby e questi provvedimenti hanno tolto anche il piacere degli sfottò tra opposte fazioni».
Nel derby mister Marco Masi non avrà a disposizione gli infortunati Piombino e Vanni, qualche acciacco per Ferrini, mentre l'unico squalificato sarà Biagini.
Preoccupato per l'esito dei 90' il presidente del Pontedera Maurizio Accattini. «Il derby ha una storia a sé - sottolinea - tra le due società c'è un rapporto di cordialità fuori dal campo, ma in campo è tutta un'altra cosa.

Ci sarà grande agonismo vista anche la differenza di un solo punto in classifica. Avremmo potuto arrivare a Ponsacco con maggiore tranquillità con i 3 punti a tavolino che il giudice sportivo ci ha ingiustamente negato».
Il colpo basso arrivato dalla Lega che ha stabilito di rigiocare la gara al "Mannucci" contro il Boca Pietri Carpi è difficile da digerire, ma oggi le forze devono essere concentrate sul derby.

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