Gioco
VOLLEY
Biancoforno, fuori l'esperienza
Paola Silvi
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Cristina Paolini al pallonettoTre punti come da copione per la Biancoforno che non solo sigla la sedicesima vittoria consecutiva e resta in vetta (43 punti) ma scrive anche la storia. Mai prima d'ora, sfogliando gli annali dei ricordi santacrocesi, la squadra biancorossa aveva portato a casa così tanti successi in fila
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SANTA CROCE. Tre punti come da copione per la Biancoforno che non solo sigla la sedicesima vittoria consecutiva e resta in vetta (43 punti) ma scrive anche la storia. Mai prima d'ora, sfogliando gli annali dei ricordi santacrocesi, la squadra biancorossa aveva portato a casa così tanti successi in fila. Anche durante la stagione della promozione in A2 la Biancoforno aveva collezionato "solo" 15 vittorie, a punteggio pieno, non lasciando mai un set alle avversarie ma nel girone di ritorno aveva perso colpi. Ora il team di Baraldi, più o meno in forma, più o meno concentrato, trova sempre la forza per acciuffare il risultato.
È successo pure a Forlì, faccia a faccia con una squadra che ha dato il meglio di sé. Incisiva in attacco, presente a muro e attenta in difesa, l'Aics ha tirato fuori dal cilindro una prestazione magistrale. Sarà stata la tensione di giocare contro la prima della classe, sarà stata l'urgenza di rosicchiare qualche punto in chiave salvezza. Fatto sta che la Biancoforno si è trovata dall'altra parte della rete un sestetto totalmente diversa da come si aspettava. «Il Forlì ha giocato - conferma il team manager della Biancoforno Sabrina Bertini - sopra il normale standard, altrimenti sarebbe inspiegabile la sua bassa classifica.
D'altra parte noi abbiamo avuto una partenza al rallentatore, dovuta forse alla lunga trasferta, a una palestra diversa. Ma poi l'esperienza è balzata fuori e ci ha permesso di recuperare e spegnere le loro illusioni».
Ci vuole sangue freddo, gambe pronte e grinta da vendere. Ma soprattutto c'è voluta l'incontenibile determinazione dell'opposta Paolini che ha attaccato da ogni zona e ha messo giù una media di 10 palloni a set. E la svolta, secondo mister Davide Baraldi è stata accompagnata anche da una battuta diventata via via più incisiva. «Quando - dice - abbiamo alternato palle forti ad altre più corte abbiamo destabilizzato la ricezione forlivese e ci ha permesso di rallentarne il ritmo. Qualche pallonetto nei momenti giusti è stato provvidenziale». Come provvidenziale sarà continuare la scia positiva. Contro ogni superstizione, conquistando la vittoria n. 17.
È successo pure a Forlì, faccia a faccia con una squadra che ha dato il meglio di sé. Incisiva in attacco, presente a muro e attenta in difesa, l'Aics ha tirato fuori dal cilindro una prestazione magistrale. Sarà stata la tensione di giocare contro la prima della classe, sarà stata l'urgenza di rosicchiare qualche punto in chiave salvezza. Fatto sta che la Biancoforno si è trovata dall'altra parte della rete un sestetto totalmente diversa da come si aspettava. «Il Forlì ha giocato - conferma il team manager della Biancoforno Sabrina Bertini - sopra il normale standard, altrimenti sarebbe inspiegabile la sua bassa classifica.
D'altra parte noi abbiamo avuto una partenza al rallentatore, dovuta forse alla lunga trasferta, a una palestra diversa. Ma poi l'esperienza è balzata fuori e ci ha permesso di recuperare e spegnere le loro illusioni».
Ci vuole sangue freddo, gambe pronte e grinta da vendere. Ma soprattutto c'è voluta l'incontenibile determinazione dell'opposta Paolini che ha attaccato da ogni zona e ha messo giù una media di 10 palloni a set. E la svolta, secondo mister Davide Baraldi è stata accompagnata anche da una battuta diventata via via più incisiva. «Quando - dice - abbiamo alternato palle forti ad altre più corte abbiamo destabilizzato la ricezione forlivese e ci ha permesso di rallentarne il ritmo. Qualche pallonetto nei momenti giusti è stato provvidenziale». Come provvidenziale sarà continuare la scia positiva. Contro ogni superstizione, conquistando la vittoria n. 17.
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