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CALCIO
Il Tuttocuoio verodominatore
Rachele Di Saverio
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Il presidente BanchelliAlla vigilia del match il tecnico neroverde Massimiliano Alvini aveva detto che in caso di vittoria il Tuttocuoio «avrebbe scritto una pagina importante del calcio di Ponte a Egola». E così è stato.
Nell'intero comprensorio del Cuoio soltanto il Cappiano (2001) e la Cuoiopelli (1983) erano giunte alla fase nazionale della Coppa Italia. Davanti a oltre 900 tifosi, contro una squadra di ex professionisti e dal passato illustre con apparizioni decenti anche in serie A, per di più in un clima rovente un Tuttocuoio di giovani ha ottenuto una vittoria che resterà nella storia della società, del paese, dell'intera zona
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PONTE A EGOLA. Alla vigilia del match il tecnico neroverde Massimiliano Alvini aveva detto che in caso di vittoria il Tuttocuoio «avrebbe scritto una pagina importante del calcio di Ponte a Egola». E così è stato.
Nell'intero comprensorio del Cuoio soltanto il Cappiano (2001) e la Cuoiopelli (1983) erano giunte alla fase nazionale della Coppa Italia.
Davanti a oltre 900 tifosi, contro una squadra di ex professionisti e dal passato illustre con apparizioni decenti anche in serie A, per di più in un clima rovente un Tuttocuoio di giovani ha ottenuto una vittoria che resterà nella storia della società, del paese, dell'intera zona. Grande festa, ovviamente, in casa neroverde dopo la partita vittoriosa di Pistoia (3-2, con una rimonta talmente eccezionale, contro ogni pronostico, che sa di autentica impresa) con una cena alla quale hanno partecipato oltre cinquanta persone per brindare con la squadra.
«Dedico questa vittoria a tutti i tifosi, a tutti i miei collaboratori e alla società - esordisce un entusiasta mister Alvini, un tecnico vincente già in campionato con tre promozioni alle spalle e ora anche in Coppa - sono soddisfatto e orgoglioso di aver allenato una grande squadra come si è rivelato questo Tuttocuoio. Vincere contro la Pistoiese non è stato facile ma l'abbiamo meritato sia per il percorso fatto in Coppa sia per le prestazioni della finale».
E infatti quella del Tuttocuoio sul terreno del "Melani" di Pistoia è stata un'impresa epica: i neroverdi, tra l'altro privi di due elementi fondamentali come l'esterno Beltramme e il centravanti D'Ambrosio hanno ribaltano il 2-0 della prima parte della finale di ritorno e conquistato la Coppa Italia a livello regionale, con relativo accesso alla prestigiosa fase nazionale. Tutto questo grazie a un grande 2-3 (reti di Urbani e doppietta di Constantin). Gli arancioni si sono dovuti inchinare per la seconda volta in una settimana alla compagine di mister Alvini alla quale sarebbe bastato anche solo un pareggio per mettere le mani sul titolo. Tanta la gioia e l'orgoglio dei tifosi che hanno seguìto la squadra nell'ostica trasferta, della società all'ennesimo grande risultato, del mister Alvini e della squadra che non hanno mai smesso di crederci e di lottare.
«Siamo arrivati sul tetto della Toscana - esordisce il presidente Francesco Banchelli - questa è la vittoria di una grande squadra, di un grande mister e di un grande staff tecnico e organizzativo. Un particolare ringraziamento va anche al consiglio per il sostegno economico». Stesso entusiasmo misto a un po' di incredulità da parte del direttore generale Massimo Zingoni: «Ancora non ci credo, è stato bello anzi bellissimo. Siamo scesi in campo motivati nella ripresa, loro invece sono calati e noi ne abbiamo approfittato. Poi dopo il gol del 2-1 non sono stati più capaci di reagire. Ringrazio tutti i tifosi che nonostante la giornata piovosa ci hanno seguìto e non hanno lasciato sola la squadra dandole la forza per non arrendersi. Sono quattro anni che l'attuale dirigenza ha preso in mano la società e non è facile ottenere tali risultati ma se ci siamo riusciti vuol dire che ognuno ha svolto al meglio il suo compito».
Il primo match della fase nazionale si giocherà il 17 marzo, forse contro la ligure Sanremese o con la vincitrice dalla fase regionale dell'Umbria.
Nell'intero comprensorio del Cuoio soltanto il Cappiano (2001) e la Cuoiopelli (1983) erano giunte alla fase nazionale della Coppa Italia.
Davanti a oltre 900 tifosi, contro una squadra di ex professionisti e dal passato illustre con apparizioni decenti anche in serie A, per di più in un clima rovente un Tuttocuoio di giovani ha ottenuto una vittoria che resterà nella storia della società, del paese, dell'intera zona. Grande festa, ovviamente, in casa neroverde dopo la partita vittoriosa di Pistoia (3-2, con una rimonta talmente eccezionale, contro ogni pronostico, che sa di autentica impresa) con una cena alla quale hanno partecipato oltre cinquanta persone per brindare con la squadra.
«Dedico questa vittoria a tutti i tifosi, a tutti i miei collaboratori e alla società - esordisce un entusiasta mister Alvini, un tecnico vincente già in campionato con tre promozioni alle spalle e ora anche in Coppa - sono soddisfatto e orgoglioso di aver allenato una grande squadra come si è rivelato questo Tuttocuoio. Vincere contro la Pistoiese non è stato facile ma l'abbiamo meritato sia per il percorso fatto in Coppa sia per le prestazioni della finale».
E infatti quella del Tuttocuoio sul terreno del "Melani" di Pistoia è stata un'impresa epica: i neroverdi, tra l'altro privi di due elementi fondamentali come l'esterno Beltramme e il centravanti D'Ambrosio hanno ribaltano il 2-0 della prima parte della finale di ritorno e conquistato la Coppa Italia a livello regionale, con relativo accesso alla prestigiosa fase nazionale. Tutto questo grazie a un grande 2-3 (reti di Urbani e doppietta di Constantin). Gli arancioni si sono dovuti inchinare per la seconda volta in una settimana alla compagine di mister Alvini alla quale sarebbe bastato anche solo un pareggio per mettere le mani sul titolo. Tanta la gioia e l'orgoglio dei tifosi che hanno seguìto la squadra nell'ostica trasferta, della società all'ennesimo grande risultato, del mister Alvini e della squadra che non hanno mai smesso di crederci e di lottare.
«Siamo arrivati sul tetto della Toscana - esordisce il presidente Francesco Banchelli - questa è la vittoria di una grande squadra, di un grande mister e di un grande staff tecnico e organizzativo. Un particolare ringraziamento va anche al consiglio per il sostegno economico». Stesso entusiasmo misto a un po' di incredulità da parte del direttore generale Massimo Zingoni: «Ancora non ci credo, è stato bello anzi bellissimo. Siamo scesi in campo motivati nella ripresa, loro invece sono calati e noi ne abbiamo approfittato. Poi dopo il gol del 2-1 non sono stati più capaci di reagire. Ringrazio tutti i tifosi che nonostante la giornata piovosa ci hanno seguìto e non hanno lasciato sola la squadra dandole la forza per non arrendersi. Sono quattro anni che l'attuale dirigenza ha preso in mano la società e non è facile ottenere tali risultati ma se ci siamo riusciti vuol dire che ognuno ha svolto al meglio il suo compito».
Il primo match della fase nazionale si giocherà il 17 marzo, forse contro la ligure Sanremese o con la vincitrice dalla fase regionale dell'Umbria.
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