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CALCIO

Il Pontedera si perde alla distanza

Lorenzo Lazzerini
In maglia bianca Arrighini, goleador del Pontedera
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In maglia bianca Arrighini, goleador del Pontedera

Con due calci di punizione il Carpi affonda un Pontedera autolesionista, capace di passare in vantaggio dopo una manciata di secondi per poi farsi rimontare e crollare nel finale. Non è stata tuttavia una prestazione da buttare: i granata, a dispetto del 3-1, hanno giocato una partita grintosa e offensiva.

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PONTEDERA. Con due calci di punizione il Carpi affonda un Pontedera autolesionista, capace di passare in vantaggio dopo una manciata di secondi per poi farsi rimontare e crollare nel finale. Non è stata tuttavia una prestazione da buttare: i granata, a dispetto del 3-1, hanno giocato una partita grintosa e offensiva.

Sono però stati castigati da due calci da fermo, pagando così a caro prezzo alcune ingenuità. Il match si mette subito in discesa per il Pontedera, che dopo 2' va a segno: discesa sulla destra di Lenzini, cross in mezzo per Zangani, che col sinistro fa la sponda e Arrighini è lesto nel trafiggere Rolli di testa.
Il Carpi però inizia a premere sull'acceleratore rendendosi molto pericoloso soprattutto sulla fascia destra, dove Menchini fa vedere le streghe al proprio dirimpettaio Marinai. L'ex Forcoli infatti piazza un paio di ottimi cross per le proprie punte. Al 20' l'ennesimo assist di Menchini viene raccolto da Gherardi, il quale anticipa Ferrini e scaraventa in rete col destro. Al 29' è ancora uno stratosferico Menchini a mettere in mezzo per Pasciuti, che colpisce di testa alzando di pochissimo sopra la traversa. Il Pontedera si fa vivo al 36' con un'azione in contropiede orchestrata da Zangani, che libera al tiro Regoli: il centrocampista granata scaglia un destro dal limite bloccato in tuffo da Rolli. Ma nei minuti finali della prima frazione è il Carpi a raddoppiare: al 38' magistrale punizione calciata da sinistra da Menchini, il quale, a coronamento della sua straordinaria performance, piazza la palla sotto l'incrocio, con Poli che si fa sorprendere dalla traiettoria della sfera.

Nella ripresa gli ospiti allentano la pressione e subiscono il forcing del Pontedera, ma gli uomini di Masi, al di là dell'agonismo, non riescono ad organizzare idee valide per far male alla porta difesa da Rolli, e le occasioni da gol che producono sono esigue. Al 50' Arrighini si inventa un'azione personale che culmina con un destro angolato abbrancato da Rolli, ma è ancora il Carpi che va vicino alla rete con una punizione di Menchini sulla quale Merlin stacca di testa: Poli interviene in tuffo. Masi allora decide di azionare la trazione anteriore spostando Regoli in avanti, ma il tridente schierato dal Pontedera è debole fisicamente e si fa sovrastare dalla rocciosa difesa carpigiana. Unica occasione prodotta: un violento destro di Caciagli che sfiora il palo e si perde sul fondo. All'86' il Carpi suggella il proprio trionfo con una punizione dai 25 metri dell'ex Pisa Taugourdeau: un preciso destro sul quale Poli posiziona malissimo sia la barriera che se stesso. In pieno recupero il Pontedera finisce in dieci: espulso Ceccarelli per un inutile fallo da dietro su Rossi.

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