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Passerai pronto a cedere il Ponsacco

Andreas Quirici
Il presidente rossoblù Antonio Passerai
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Il presidente rossoblù Antonio Passerai

Il presidente Antonio Passerai sta pensando di cedere il Ponsacco. L'idea è di lasciare a maggio

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PONSACCO. Il presidente Antonio Passerai sta pensando di cedere il Ponsacco. L'idea è di lasciare a maggio. «Se arriva qualcuno prima della fine del campionato e si dimostra davvero intenzionato a rilevare la società, non ci penso due volte ad andarmene, anche se la mia volontà è di salvare in tutte le maniere questa squadra», come spiegato dallo stesso massimo dirigente rossoblù.

Sarebbero due le trattative in corso. Una con Salvatore Maddaluno, imprenditore edile che si è occupato già di due squadre di calcio campane con risultati di rilievo. L'altra con Umberto Aringhieri, figlio dell'ex presidente del Ponsacco Romano Aringhieri: «Umberto mi ha detto di non essere disposto a entrare a stagione in corso, semmai di volerne riparlare a fine campionato», ha detto ancora Passerai.
Il nome di Maddaluno, invece, è emerso dopo che in redazione è giunto un comunicato di una persona che vuol rimanere anonima e che sarebbe stata chiamata a fare da intermediario fra le parti, in cui si riferisce di una trattativa avviata e non andata a buon fine «per il rifiuto da parte di Passerai di presentare i libri contabili».
Il presidente, dal canto suo, nega tutto questo: «Le uniche trattative che ho in ponte sono con Aringhieri e con Maddaluno. Con quest'ultimo ho parlato una volta per cinque minuti alla fine del mese di ottobre. In pratica ci siamo presentati e basta, salvo riprometterci un nuovo incontro per continuare a parlare della cessione della società». Maddaluno, dal canto suo, conferma la data dell'incontro, ma dice che la chiacchierata con Passerai è durata un po' di più, aggiungendo anche che i bilanci del sodalizio rossoblù sono stati oggetto della riunione. «Abbiamo parlato per una mezz'ora abbondante - dice - ed eravamo rimasti d'accordo che mi avrebbe mostrato i conti della società. Queste sono cose di cui si devono occupare i commercialisti e io me n'ero chiamato fuori. Quei documenti, però, non sono ancora arrivati. Probabilmente Passerai è stato impegnato e non ha potuto inviare le copie. Abbiamo ricevuto, invece, la documentazione riguardante il nuovo stadio che il presidente del Ponsacco intende costruire. Io però non mi reputo fuori dalla trattativa. Il mio interesse per il Ponsacco resta intatto. Ho un progetto rispetto alla squadra, entrare nella proprietà portando denaro e giocatori. Vorrei che Passerai restasse, perché sarebbe giusto che continuasse il lavoro che ha iniziato. A maggio poi potremmo pianificare bene la prossima stagione».

Maddaluno non sa spiegare il motivo dell'invio del comunicato che ha scatenato questa bagarre attorno al suo nome e a quello del Ponsacco. «Normalmente - dice l'aspirante nuovo proprietario rossoblù - le trattative le conduco da solo. Non ho bisogno di intermediari». In tutta questa vicenda c'è anche una squadra che deve provare a salvarsi, ma che proprio in questi giorni sta subendo una rivoluzione sulla falsariga di quella dello scorso anno, quando proprio a ridosso della sosta natalizia vennero cambiati molti giocatori. Al momento ne sono partiti dieci, ma ne sono arrivati quattro. «È un momento molto difficile - dice il diesse Andrea Luperini - perché dovremo provare a mantenere questa categoria superando ostacoli enormi. In questa fase avremmo bisogno della mano di tutti, ma non stiamo ricevendo molto aiuto. Mi dispiace, perché sono molto legato alla società, dopo 5 anni di lavoro e ben due promozioni conquistate sul campo. La situazione è delicata e spero tanto che si possa sistemare per il bene di tutti».

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