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Zetagas ko ma crescono i giovani

Alberto Granchi e (a destra) Vanni e a Canigiani
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Alberto Granchi e (a destra) Vanni e a Canigiani

Una partita dai due volti il cui epilogo lascia amarezza. In casa Zetagas la gara contro San Giovanni Valdarno brucia, soprattutto per il risultato. Ma vista più a freddo fornisce comunque segnali positivi, come spiega il direttore sportivo Andrea Pierini: «Indubbiamente - dice - non siamo contenti per il risultato che non ci premia».

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PONTEDERA. Una partita dai due volti il cui epilogo lascia amarezza. In casa Zetagas la gara contro San Giovanni Valdarno brucia, soprattutto per il risultato. Ma vista più a freddo fornisce comunque segnali positivi, come spiega il direttore sportivo Andrea Pierini: «Indubbiamente - dice - non siamo contenti per il risultato che non ci premia».

Prosegue Pierini: «È stata una partita che abbiamo iniziato molto bene, facendo vedere la nostra faccia migliore se così si può dire: tutti erano molto coinvolti, tranne Falchi che per un problema al polpaccio è stato utilizzato col contagocce, con Stefani che ha giocato forse la miglior partita da quando è arrivato, e i giovani sugli scudi, con Cerri e Giulio Migli che hanno dato un apporto importante imponendosi con autorità. Fino al terzo quarto pareva essere veramente una giornata di gloria, poi negli ultimi 10 minuti si è un po' spenta la luce, abbiamo calato d'intensità il nostro gioco e abbiamo commesso delle ingenuità».

Qualche fischio ha lasciato perplessi quelli della Zetagas, soprattutto nel finale. «Ovvio - prosegue Pierini - che questa sconfitta ci lasci amarezza, soprattutto per come è maturata, ma a mente fredda posso dire che la squadra è viva e cresce, con tutti che danno il loro apporto e il grande lavoro che stanno facendo la squadra, la società e lo staff. Purtroppo durante un'annata può darsi che certe partite vadano storte al di la dell'intensità e dell'impegno che viene messo in campo».

C'è comunque la soddisfazione di riuscire a mettere sempre in vetrina tanti giovani grazie anche al bel lavoro dell'allenatore, che riesce a valorizzarli. Ora la Zetagas deve presentarsi alla sfida contro il Montevarchi.
Intanto sono stati premiati Nicola Pianigiani e Gabriele Vanni per le oltre 300 gare in maglia biancoceleste. Gabriele Vanni, nato a Pisa il 10 agosto 1981 e residente a Fornacette, centro, è uno dei protagonisti della Juve. Ha iniziato a Pontedera col minibasket, ha esordito in prima squadra nel 1998-99 sotto la guida di Luca Bechi, attuale coach di Biella in serie A; un anno è stato in prestito all'Etrusca San Miniato.

Nicola Canigiani, resiede a Livorno dove è nato il 2 dicembre 1979, ala di 201 cm, è cresciuto cestisticamente a Pontedera dove è arrivato nella stagione 1998-99 giocando da Juniores e conquistandosi subito spazio in prima squadra. Oggi con oltre 350 partite con la maglia JP è tra gli elementi chiamati a prendere per mano i compagni più giovani.
Un'altra soddifazione in casa Zetagas: Alberto Granchi, classe 1996, del gruppo Bp Laj Under 14 di coach Massimiliano Ormeni ha partecipato al raduno del Progetto di qualificazione nazionale della selezione toscana che si è svolto ad Abbadia San Salvatore dal 6 al 8 scorsi.

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