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Il futuro del ciclismo toscano è già qui

Paolo Falconi
Ulivieri col diesse Antonini premiati da Manuele Mori e (sotto) Scarselli premia Bettiol col diesse Fioravanti
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Ulivieri col diesse Antonini premiati da Manuele Mori e (sotto) Scarselli premia Bettiol col diesse Fioravanti

Il futuro del ciclismo è già qui. A portata di risultati. Ecco il motivo portante della bella serata (solita bella serata) del Trofeo oreficeria Gorini Ponte a Egola a Villa Magnolia dei fratelli Fornai a Gello di Lavaiano. È la 27ª edizione dell'Oscar del ciclismo da consegnare ai corridori emergenti del panorama toscano.

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PONTEDERA. Il futuro del ciclismo è già qui. A portata di risultati. Ecco il motivo portante della bella serata (solita bella serata) del Trofeo oreficeria Gorini Ponte a Egola a Villa Magnolia dei fratelli Fornai a Gello di Lavaiano. È la 27ª edizione dell'Oscar del ciclismo da consegnare ai corridori emergenti del panorama toscano.

Sport e spettacolo, come sempre, si sono coniugati alla perfezione, con Lelio e Michele Gorini brillanti e cortesi padroni di casa di un premio che vede Il Tirreno, Radio Bruno Toscana e Tele37 collaborare nella divulgazione mensile delle graduatorie redatte dal consigliere regionale Fci Gianfranco Puccinelli.
Il futuro del pedale, dunque. Non per niente nell'albo d'oro del Trofeo oreficeria Gorini figurano nomi poi protagonisti nei professionisti come Andrea Tafi, Fabrizio Guidi, Simone Biasci, Manuele Mori, ecc. E, allora, è bello vedere ai tavoli i ragazzi di ieri - e oggi campioni - diventare esempio per coloro che sperano, a colpi di pedivelle, di poterli emulare sulle strade del grande ciclismo. E bello vedere di volta in volta chiamati dal giornalista Antonio Mannori, nella consegna del trofeo i big con a fianco i baby, premiati con i rispettivi direttori sportivi; cioè coloro che li guidano dall'ammiraglia. E che spesso restano nell'ombra. Il trofeo Gorini sa coinvolgerli, com'è giusto che sia.

Ecco perché quel trofeo è diventato ambitissimo tra i giovani della Toscana: è come un lasciapassare per nuove e promettenti stagioni in sella a una bici.
Come sempre un manipolo di grandi firme dello spettacolo a fare da cornice alla serata: David Pratelli ha deliziato i commensali con le sue imitazioni, Serena Magnanensi è stata una degna spalla e conduttrice, il duo di comici Migliaccio e Carrino con il Duomania hanno deliziato i presenti rispettivamente con battute e note musicali. Con la bellezza assicurata dalle Miss Giulia Luchi e Stefany Salvadori.

Alla serata anche il consigliere regionale - e appassionato del pedale - Alfonso Lippi, il presidente provinciale Fci Roberto Spadoni, Claudio De Angeli consigliere nazionale del Comitato infrastrutture Fci, Alessandro Dolfi della struttura tecnica regionale, Stefano Benvenuti del Trofeo Tandem.
E ovviamente i campioni di cui abbiamo accennato prima: Leonardo Scarselli, i fratelli Massimiliano e Manuele Mori, dalla prossima annata ciclistica forse non più insieme se Massimiliano decide di appendere la bici al chiodo, Enrico Magazzini prossimo prof.

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