Il Tirreno

Pontedera

Il dopo derby

«Almeno non abbiamo subito gol»

Francesca Lombardi
I capitani Ferrini e La Bruna prima del fischio d’inizio; al centro, Passerai
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I capitani Ferrini e La Bruna prima del fischio d’inizio; al centro, Passerai

Non doveva essere una partita, ma semplicemente la partita. L'aveva definita così alla vigilia il presidente del Pontedera Maurizio Accattini. E invece, vuoi per il divieto ai tifosi ospiti di accedere allo stadio, vuoi per la troppa tensione che non ha regalato troppe emozioni al pubblico, la sfida tra Pontedera e Ponsacco non sarà ricordata come l'incontro con la "i" maiuscola

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PONTEDERA. Non doveva essere una partita, ma semplicemente la partita. L'aveva definita così alla vigilia il presidente del Pontedera Maurizio Accattini. E invece, vuoi per il divieto ai tifosi ospiti di accedere allo stadio, vuoi per la troppa tensione che non ha regalato troppe emozioni al pubblico, la sfida tra Pontedera e Ponsacco non sarà ricordata come l'incontro con la "i" maiuscola.
Tabellini alla mano, considerando i quattro derby fino a qui giocati tra la stagione corrente e quella passata, in vantaggio rimangono i rossoblu che si sono aggiudicati la sfida per ben due volte, nella giornata di andata 2008/2009 nello stadio di Viale della Rimembranza e poco più di un mese fa in Coppa al "Mannucci".
Di una cosa però va dato atto ai granata. Dopo la prima vittoria esterna di mercoledì scorso sul campo del Boca Pietri Carpi, nel derby, per la prima volta in questa stagione, Ferrini e compagni sono riusciti a non avere la propria porta violata dagli avversari.
In sintesi non hanno preso gol e questa è già una nota positiva, anche se nello stesso tempo non sono riusciti a superare il portiere rossoblu Passerai.
«Se non altro è la prima partita in cui siamo usciti dal campo senza aver subito reti - sorride il direttore sportivo Valter Noccioli - abbiamo sofferto un po' sulle palle da fermo ma siamo stati bravi a correggere in corsa i nostri problemi; d'altra parte, soprattutto nel primo tempo, abbiamo faticato a causa dei cambiamenti forzati messi in atto per le numerose assenze della rosa».
Vanni, Ceccarelli e Giani, tre difensori, erano tutti e tre indisponibili così mister Marco Masi ha schierato in campo una difesa a tre con Malventi a sinistra, Ferrini centrale e Biagini a destra. Non si poteva fare altrimenti ma alla fine il modulo ha dato i suoi frutti. Zero reti incassate e i due temuti bomber Mordagà e Di Paola che non hanno destato preoccupazioni eccessive nella retroguardia pontederese.
«È la tranquillità raggiunta da tutta la squadra che trasmette sicurezza anche alla difesa - rileva il presidente del Pontedera Maurizio Accattini - la responsabilità dei gol incassati nelle partite precedenti non è interamente dei difensori, c'erano reparti che non giravano a dovere e quindi la retroguardia risentiva di questa situazione, ora c'è maggiore serenità tra i ragazzi e in campo si nota».
Domenica il Pontedera è atteso per un altro derby toscano sul campo del neopromosso Rosignano. «Con i livornesi sarà la riprova della nostra condizione - conclude Maurizio Accattini - vorrei arrivare a dicembre almeno con i risultati dalla nostra parte, poi vedremo cosa succederà; il nostro obiettivo è quello di continuare il più a lungo possibile questa striscia positiva, dopo l'avvio disastroso era impensabile riuscire a racimolare 11 punti in cinque partite e lasciarsi la penultima a cinque distanze».

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